È stato capace di battere anche il record di Leonida da Rodi. L’atleta dell’Antica Grecia aveva vinto 12 titoli individuali nelle Olimpiadi antiche nelle specialità dello stadion e del diaulos, pressappoco gli attuali 200 e 400 metri. E il suo Guinness è rimasto intoccabile per oltre duemila anni. Fino a quando Michael Phelps, nuotatore statunitense, alle Olimpiadi di Rio De Janeiro del 2016, non lo ha superato. Phelps è l’atleta ad aver vinto in assoluto più medaglie alle Olimpiadi: 28. Delle quali 23 d’oro, altro primato. E la lista potrebbe continuare con i numeri dei Mondiali e dei record. Fino al suo ritiro nel 2016 Phelps ha macinato vittorie su vittorie diventando un’icona dello sport mondiale. Ancora oggi è uno degli atleti più vincenti di sempre nonostante una carriera non sempre lineare, vittima di qualche stop and go e a più riprese minacciata dall’alcol e dalla depressione.

Michael Phelps è nato il 30 giugno 1985 a Baltimora, nel Maryland. È cresciuto senza il padre e con la madre Debbie e le sorelle Whitney e Hilary. Cominciò con il nuoto a sette anni: all’inizio aveva paura dell’acqua ma le sorelle, anch’esse nuotatrici, lo convinsero a continuare. Da bambino gli fu diagnosticato un disturbo da deficit di attenzione e iperattività. A 12 anni l’allenatore Bob Bowman gli consigliò di lasciar perdere gli altri sport per dedicarsi interamente al nuoto. Bowman diventerà il suo allenatore per tutta la sua carriera e lui comincerà da subito a ottenere successi da predestinato, tanto da conquistare un posto ai Giochi Olimpici di Sidney del 2000. Divenne così il più giovane nuotatore ai Giochi dal 1932 e in finale arrivò quinto. Aveva 15 anni.

SWIMMING – 14TH FINA WORLD CHAMPIONSHIPS 2011 – SHANGHAI (CHN) – DAY 11 – 27/07/2011 – MEN’S 200M INDIVIDUAL MEDLEY – MICHAEL PHELPS (USA) – PHOTO : FRANCK FAUGERE / DPPI

Il 30 marzo del 2001 Phelps divenne il più giovane nuotatore a battere un record, con 1’54’’92 sui 200 metri farfalla, che divenne la sua specialità principe. Si superò ai mondiali di Fukuoka, in Giappone, battendo in finale il campione olimpico Tom Malchow e conquistando a 16 anni la sua prima medaglia d’oro. Si confermò ai Campionati panpacifici di Yokohama del 2002 e ai mondiali di Barcellona del 2003. Ai trials per Atene 2004 si qualificò in sei gare, primo a riuscirci, e ai giochi conquistò sei ori e due bronzi. Era già il terzo miglior medagliato in assoluto nel nuoto ed eguagliò il record per edizione del ginnasta russo Aleksandr Ditjatin.

A questo punto Michael Phelps era “lo Squalo di Baltimora”. Altri nickname che gli furono affibbiati: “Kid”; “Il Cannibale”. Il suo allenamento prevedeva due ore di vasca al mattino e tre al pomeriggio per una media di 16 chilometri al giorno. Su questi ritmi, si calcolò, avrebbe percorso in acqua oltre tre volte la circonferenza della Terra. La sua dieta prevedeva l’assunzione di 8.000 calorie al giorno. Anche i suoi rivali, come Ian Thorpe e Milorad Cavic, celebrarono il suo spirito di sacrificio. La sua carriera non fu però una storia di soli successi. A circa due mesi dai giochi in Australia venne arrestato per guida in stato di ebrezza dopo non essersi fermato all’alt della polizia. Non aveva ancora compiuto 21 anni, età minima per consumare alcolici negli USA. Fu condannato a 305 dollari più le spese processuali e obbligato a partecipare alle riunioni dell’associazione Mothers Against Drunk Driving. In vasca, tuttavia, Phelps continuò a fare incetta di medaglie – soprattutto ori – tra i mondiali di Montréal, i campionati panpacifici di Victoria e i mondiali di Melbourne. Il capolavoro furono le Olimpiadi di Pechino 2008. In Cina il nuotatore del Maryland cannibalizzò il medagliere conquistando otto ori e battendo il settimo record mondiale. Batté il record di medaglie per un’edizione del nuotatore americano Mark Spitz che durava da 36 anni e divenne l’atleta con più ori della competizione. Spitz disse di lui in quell’occasione: “Questo risultato mostra che questo ragazzo non è solo il più grande nuotatore di tutti i tempi alle Olimpiadi, ma forse è il più grande atleta in assoluto“.

Gian Mattia D’Alberto/LaPresse27-07-2011 Shanghaisport14mi Campionati del mondo FINA nuotonella foto: PHELPS Michael USA Gian Mattia D’Alberto/LaPresse27-07-2011 Shanghai14th FINA World Championships swimmingin the picture:PHELPS Michael USA

A sconquassare i successivi quattro anni di medaglie fu un altro scandalo: il magazine inglese News of the World all’inizio del 2009 pubblicò una foto di Phelps mentre fumava da un bong, uno strumento usato essenzialmente per il consumo di marijuana. Il nuotatore ammise tutto definendo “eplorevole” il suo stesso comportamento. CIO e FINA lo sospesero dalla federazione di nuoto degli USA e lo sponsor Kellogg’s non gli rinnovò il contratto. Fu anche a causa degli strascichi di questa vicenda se lo Squalo di Baltimora perse entusiasmo e annunciò il suo ritiro dallo sport dopo le Olimpiadi del 2012 a Londra. Che qualcosa fosse cambiato nella sua vita si era capito: “Non mi piace alzarmi così presto la mattina. Entrare nell’acqua fredda della piscina non è divertente. È uno schifo”. Nella capitale britannica Phelps ottenne quattro ori e due argenti. Divenne il primo nuotatore a vincere l’oro per tre edizioni consecutive nella stessa disciplina, i 200 metri misti, e il miglior medagliato per i misti. Alla fine della competizione la FINA lo premiò come “Miglior atleta olimpico di tutti i tempi”. Sulle sue prestazioni pesarono però psicologicamente alcune sconfitte, su tutte quella patita nella sua specialità principe, i 200 farfalla, per 5 centesimi e 5 centimetri, contro il sudafricano Chad le Clos. Le aspettative su Phelps erano talmente alte che in tanti accolsero i suoi risultati a Londra con freddezza. Sports Illustrated scrisse di lui: “Nel 2000 era un prodigio; nel 2004 brillante ma imperfetto; nel 2012 una leggenda che stava facendo il suo tour di addio“.

Foto LaPresse/ Alfredo Falcone 09-08-2016 Rio de Janeiro Olympic Aquatics Stadium Nuoto Giochi Olimpici Rio 2016 – nella foto:Michael Phelps Photo LaPresse/ Alfredo Falcone 09-08-2016 Rio de Janeiro Olympic Aquatics Stadium swimming Rio 2016 Olympic Games – In the picture: Michael Phelps

In molti, tra colleghi e commentatori, non credevano alla storia di un suo congedo definitivo dalla vasca. L’ormai ex-nuotatore intanto si era dato al poker e al golf. In poco più di un anno ingrassò 15 chili. Come in molti avevano previsto tornò comunque a gareggiare nell’aprile 2014. Partecipò ai campionati panpacifici ma la sua carriera subì un altro brusco stop: nel 2015 fu arrestato ancora una volta per guida in stato di ebbrezza, eccesso di velocità e sorpasso su doppia striscia continua. La Federnuoto lo squalificò per sei mesi e venne condannato a un anno di reclusione con la condizionale.

In quegli anni Phelps vide incrinarsi il rapporto con la compagna Nicole Johnson e soffrì di depressione e crisi d’ansia. Nello stesso periodo si riavvicinò al padre e riuscì infine a riprendersi e a presentarsi alle Olimpiadi di Rio del 2016 dopo le quali, anticipò anche stavolta, si sarebbe ritirato. Alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi era il portabandiera degli USA. Nei 200 m farfalla si prese la sua rivincita con Chad le Clos e divenne il più longevo nuotatore campione olimpico a 31 anni compiuti. Alla fine il suo bottino contava cinque ori e un argento. Era per la quinta volta l’atleta più medagliato dell’edizione e il nuotatore più anziano a vincere un oro in una gara individuale. Su 30 gare, disputate tra tutte le edizioni, aveva conquistato 23 ori, tre argenti e due bronzi. Il dominio di Phelps si intuisce anche dai numeri dei mondiali, nei quali ha conquistato 26 ori su 33 medaglie.

Da una piscina di Rio De Janeiro usciva così di scena, il 13 agosto 2016, il più grande nuotatore di tutti i tempi. Probabilmente anche il più grande atleta di tutti i tempi. In totale, tra tutte le competizioni a cui ha preso parte, si contano 83 medaglie: 66 ori, 14 argento e 3 di bronzo. Michael Phelps oggi si dedica alla famiglia, a sua moglie Nicole Johnson e ai figli Boomer Robert, Beckett Richard e Maverick. E presiede la fondazione che porta il suo nome, la Michael Phelps Foundation, che si propone di avvicinare la gente – soprattutto i bambini – allo sport e a una vita sana e attiva.

Foto LaPresse/ Gian Mattia D’Alberto 09-08-2016 Rio de Janeiro sportGiochi Olimpici Rio 2016 – nuoto finali nella foto: Michael Phelps USA, medaglia d’oro 200 farfalla Photo LaPresse/ Gian Mattia D’Alberto 09-08-2016 Rio de Janeiro Rio 2016 Olympic Games – swimming In the picture: Michael Phelps USA, gold medal 200 butterfly