Andrea Riello era nella sede della società fondata dal padre nel 1963, l’azienda che lui stesso guidava, quando si è sentito male. È stato stroncato da un infarto l’imprenditore, già presidente di Confindustria Veneto e presidente e ceo di Riello Sistemi a Minerbe, in provincia di Verona. Aveva 60 anni, per lui non c’è stato niente da fare. La scomparsa ha sconvolto il territorio, dove l’imprenditore era molto noto. Si è detto addolorato anche Luca Zaia, governatore del Veneto, che ha espresso il suo cordoglio per “un uomo e un imprenditore di grande valore e visione”.

Riello era nato nel 1962 a Paderno del Grappa, frazione di Pieve del Grappa, un anno prima che il padre Pilade fondasse la società che sarebbe stata portata avanti dai figli Giuseppe, Pierantonio, Nicola e appunto Andrea. Che si era laureato in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari a 23 anni, aveva vissuto all’estero, Bruxelles e Londra, dove si era specializzato in Management Internazionale e da tempo guidava l’azienda di famiglia specializzata nel settore delle macchine utensili. Fatturato da 120 milioni di euro, oltre 500 collaboratori, stabilimenti in Italia e all’estero.

Riello dal 2002 occupava anche un seggio nel Consiglio direttivo nazionale di Confindustria. È stato presidente di Federmacchine, la federazione nazionale di Confindustria che riunisce le undici associazioni di categoria dei costruttori di macchinari, consigliere di amministrazione di Save SpA, società quotata alla Borsa di Milano, concessionaria della gestione dell’aeroporto di Venezia, componente del consiglio di amministrazione di banche come Credito Bergamasco-Gruppo Banco Popolare e Cassa di Risparmio del Veneto-Gruppo Banca Intesa, di Unicredit. Era stato anche presidente della Fondazione Campiello.

Alla guida di Confindustria Veneto era durato dal maggio 2005 al gennaio 2009. Era diventato amministratore delegato dal 1991 e direttore generale di Riello Macchine (Riello Sistemi spa). Dal 2001 era presidente di Gruppo Riello Sistemi. “È per me un esempio indimenticabile di uomo e imprenditore: sentiremo forte e a lungo la sua mancanza, per come ha contribuito con il cuore, l’intelligenza, l’umanità, la visione alla crescita economica e culturale del nostro paese e di tutto il sistema imprenditoriale veneto”, ha dichiarato Enrico Carraro, presidente di Confindustria Veneto.

“La notizia della morte improvvisa di Andrea Riello mi colpisce e mi addolora profondamente”, ha scritto sui social il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. “Era un uomo e un imprenditore di grande valore e visione, capace di creare un’impresa leader nel suo settore. Era sempre con il sorriso. Un imprenditore illuminato e impegnato che ho avuto modo di conoscere e apprezzare, in particolare quando aveva assunto la Presidenza di Confindustria Veneto. La sua scomparsa, così inaspettata, lascia un vuoto difficile da colmare. In questo momento di dolore, voglio rivolgere alla famiglia Riello e a tutte le persone che lavorano nella sua azienda la mia vicinanza personale ed il cordoglio della Regione del Veneto”.