La verifica di Governo “è necessaria”, dovrà indicare “un cronoprogramma fino al 2023” e si aprirà “un minuto dopo l’approvazione della legge di bilancio”. Ad annunciarlo a margine di un convegno dell’Eni è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo di fatto alle parole pronunciate questa mattina su Radio24 dall’esponente del Partito Democratico Goffredo Bettini, che aveva auspicato una verifica di governo a gennaio perché “non possiamo stare sospesi ogni giorno a Di Maio e Renzi”.

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LE POLEMICHE SULLA MANOVRA – Poche ore prima, al Rome Investment Forum 2019, Conte aveva parlato anche della manovra: “Le polemiche nel dibattito pubblico non fanno bene al Paese, sono incomprensibili”. E ha aggiunto: “Consentiteci di completare l’ultimo miglio la manovra, una volta che sarà approvata ci dedicheremo a progetto un futuro migliore per il nostro Paese e a progettare le riforme strutturali necessarie, e una magna pars del tavolo sarà dedicata a un programma per realizzare in modo più efficace gli investimenti. Tre le direttrici: una razionalizzazione delle risorse pubbliche rafforzando il partenariato tra pubblico e privato, semplificare il quadro regolatorio e ridurre gli oneri burocratici”.

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ZINGARETTI SEGUE IL PREMIER – Sulla verifica annunciata da Conte è arrivato il via libera anche dal segretario del Pd Nicola Zingaretti. Su Facebook il governatore del Lazio ha infatti confermato di voler lavorare ad una nuova agenda di governo: “Chiudiamo bene la manovra economica. Poi, con il presidente Conte, lavoriamo a una nuova Agenda 2020 per riaccendere i motori dell’economia”.