Otto lievi scosse, tutte registrate tra le due e le quattro del mattino, dai sismografi dell’Osservatorio Vesuviano. Una notte ‘ballerina’ quella appena trascorsa a Napoli, dove otto scosse sono state avvertite chiaramente nella zona della Solfatara, ma anche nella zona alta di Pozzuoli e ad Agnano.

Tra le otto scosse quella con la magnitudo massima è avvenuta alle 4:08, con i sismografi che hanno stabilito una ‘potenza’ di 1.9 della scala Ritcher ad una profondità di 2mila e 100 metri.

Centinaia di persone si sono svegliate di soprassalto nella notte, avvertendo il boato che ha anche fatto tremare i vetri delle finestre. Su Twitter e nei numerosi gruppi Facebook locali sono state decine le testimonianze di chi è stato svegliato nel cuore della notte per i terremoti, che non hanno provocato danni a cose o persone.

Una zona che, come noto ai residenti, è da sempre fortemente sismica. Soltanto dal 29 marzo al 4 aprile, come rilevato dall’ultimo bollettino diramato dall’Osservatorio Vesuviano, si sono verificati 49 terremoti, tutti però di bassissima magnitudo. 

Secondo i dati diffusi dall’INGV dallo scorso settembre il suolo a Pozzuoli e nell’area flegrea si sta sollevando con un ritmo di 13 millimetri al mese. L’ultimo evento di maggiore rilievo era stato registrato il 31 marzo scorso con una scossa di magnitudo 2.2.

Come spiegato dal sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, “alcuni eventi potrebbero essere stati accompagnati da boati avvertiti dagli abitanti dell’area prossima all’epicentro. Eventuali fenomeni percepiti come anomali dalla popolazione possono essere segnalati all’Osservatorio Vesuviano”. In considerazione della vicinanza degli eventi sismici all’area idrotermale di Pisciarelli l’amministrazione comunale ha sottolineato alla cittadinanza “il divieto di avvicinarsi alle aree di emissione di fluidi di per il pericolo di emissioni di fango ad alta temperatura“.