E’ di un avvocato civilista l’auto fatta esplodere all’alba di lunedì 22 novembre sul Corso Secondigliano (all’altezza del civico 481) a Napoli. Il boato, registrato poco dopo le 6, ha scosso i residenti della zona ma per fortuna, complice anche l’orario, non ci sono state persone ferite. L’esplosione ha distrutto la parte anteriore della Skoda Octavia che l’uomo aveva parcheggiato in strada a poca distanza dallo studio legale.

Ascoltato dai carabinieri, il 54enne professionista, che si occupa principalmente di sfratti e pignoramenti, era visibilmente scosso ma ha trovato la forza di raccontare alcuni episodi avvenuti in passato (relativi a minacce e aggressioni) oltre a circostanze recenti che potrebbero indirizzare le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia Stella.

Acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti lungo il Corso Secondigliano. Video che in queste ore sono processati dai militari dell’Arma alla ricerca di indizi utili all’identificazione dei malviventi entrati in azione.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.