Un boato, un’esplosione fortissima nella notte, ed è di nuovo panico ad Afragola. La scorsa notte, nel comune in provincia di Napoli, è esploso un altro ordigno. È successo sul centralissimo Corso Vittorio Emanuele III. Danneggiata la saracinesca di un’attività commerciale. Nessun ferito ma è di nuovo terrore degli ordigni nel centro nel napoletano. Sul caso indagano i carabinieri di Castello di Cisterna.

È successo intorno alle 23:00. A quanto risulta finora una sola esplosione, ma fortissima, sentita a chilometri di distanza, fino a dieci chilometri. È un incubo per gli abitanti: un ordigno era esploso già nella notte tra lo scorso 12 e 13 ottobre. Aveva distrutto un ufficio e la sede dell’Eni lì accanto, sempre sul corso Vittorio Emanuele. Nessun ferito neanche in quel caso.

Il boato era stato sentito anche nei comuni limitrofi da Casalnuovo a Cardito a Frattamaggiore e Grumo Nevano. A poca distanza, sempre ad Afragola, lo scorso agosto una bomba carta era esplosa davanti al portone di uno stabile in via Pio La Torre. Nessun ferito neanche quella volta: gente in strada e panico. Si può parlare di incubo, per Afragola, un incubo che ha a che fare con la criminalità e con il racket: qualche anno fa esplosero 22 bombe in meno di tre mesi per una devastante campagna di riscossione del racket.

La serranda danneggiata è quella del negozio di abbigliamento Voyou, a solo un centinaio di metri dal centro Enel Gas colpito a inizio ottobre. In cielo si è alzata una colonna di fumo bianco, visibile a chilometri di distanza. Sul posto i militari per i rilievi e gli accertamenti del caso. Non risultano al momento testimoni sul caso. La strada è fornita di telecamere di sorveglianza – una via con numerose attività commerciali – che verranno acquisite e analizzate dagli inquirenti.

Rabbia e sconforto sui social, nei commenti ai video e alle foto dell’esplosione dell’ordigno in pieno centro. “Città invivibile”, si legge, “È una Vergogna vivere in una città come Afragola senza essere protetti”, “Non se ne può più”, “Stiamo tornando indietro di anni”, e “Viva Kabul”, scrive un altro cittadino con tono ironico: il paragone con la capitale dell’Afghanistan è tra i più ricorrenti nei commenti all’evento.

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Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.