Non ce l’ha fatta Giovanna Pastoressa, la psicologa di 28 anni rimasta gravemente ferita venerdì sera a Lauria, in provincia di Potenza, in seguito al crollo del tetto della palestra in cui si trovava causato da una tromba d’aria. I medici dell’ospedale San Carlo di Potenza hanno accertato, attraverso una commissione, la morte cerebrale della ragazza, trasferita dall’ospedale di Lagonegro a quello di Potenza dove è stata operata d’urgenza nella notte tra venerdì e sabato.
La gravità delle lesioni subite alla testa non hanno lasciato alcuna speranza ai familiari che nelle scorse ore hanno dato il via libera alla donazione degli organi. Giovanna si trovava insieme ad altre sette persone nella palestra accanto al palazzetto dello sport, la Cam Sport e Salute, dove si sono abbattuti i detriti del tetto del PalAlberti, completamente divelto.  All’ospedale San Carlo sono tutt’ora ricoverati altri tre feriti del crollo, due dei quali dovranno subire interventi chirurgici maxillofacciali e a un occhio. Sul drammatico incidente la procura di Lagonegro ha aperto un’inchiesta.

Il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha espresso, anche a nome della Giunta regionale, “i sentimenti di profondo dolore e di vicinanza alla famiglia di Giovanna Pastoressa”. Anche il sindaco di Tursi (Matera), Salvatore Cosma, commenta la tragedia: “Esprimo la mia totale e profonda vicinanza alla comunità di Lauria per quanto accaduto nelle scorse ore al “PalAlberti” dove parte dei detriti della struttura sono caduti su una palestra adiacente causando diversi feriti, tra questi anche il figlio del nostro ex governatore Marcello Pittella e la morte della giovane psicologa Giovanna Pastoressa”.”Sono vicino alle famiglie colpite direttamente da questa sciagura – aggiunge -, in particolare alla famiglia Pastoressa per la perdita della cara Giovanna, brillante psicologa che ha avuto la sfortuna di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato, cosi come rinnovo la mia vicinanza al collega Sindaco Angelo Lamboglia che sono certo saprà fare fronte comune con la sua comunità per superare i momenti difficili e drammatici che si stanno vivendo in questi giorni. Noi Sindaci  – conclude – dobbiamo far fronte a responsabilità enormi e davanti a disgrazie come questa, dove bisogna trovare doppiamente la forza per andare avanti e continuare ad amministrare la propria città, non si ha nemmeno il tempo di manifestare il proprio lato umano perché siamo uomini di Stato e bisogna essere sempre lucidi tanto da sembrare cinici. Ma abbiamo un cuore e questo oggi batte per Giovanna e la sua famiglia in queste ore cosi drammatiche dove si è costretti a dire addio ad una figlia bella come il sole e raggiante come la vita”.