Quella che doveva essere una vacanza si è rivelato un vero e proprio dramma per un turista italiano, travolto in spiaggia da una frana in spiaggia a Cefalonia, in Grecia, mentre era con la sua famiglia, Marco Fiorini di 45 anni, è stato colpito da una serie di massi rotolati dalla montagna che sovrasta la spiaggia. Come riporta il Corriere della Sera, la vicenda è avvenuta lo scorso martedì 28 luglio. I medici hanno deciso di indurre in coma farmacologico il 45enne per poterlo operare alla testa. Secondo quanto riferito dai medici, dopo l’intervento le condizioni sono “stabili”.

Fiorini era in compagnia della moglie e dei tre figli, la prima volta nell’isola greca per la famiglia di Vimodrone (Milano). “A un certo punto ho sentito un tonfo e i miei figli minori che urlavano. Mi sono girata e ho visto mio marito a terra”, ha raccontato la donna al Corriere. “Sono corsa da lui. Gli abbiamo messo un asciugamano intorno alla testa, aveva una lunga ferita sul lato sinistro che andava dalla nuca alla fronte”.

Fiorini ha ricevuto le prime cure all’ospedale di Argostoli, capoluogo dell’isola, ma nella notte tra martedì e mercoledì l’uomo è stato trasferito a Patrasso a bordo di un aereo militare: l’ospedale di Argostoli  era infatti sprovvisto del reparto di chirurgia e di rianimazione. La moglie Chiara, dopo essere tornata in Italia col primo volo disponibile per affidare i figli ai nonni paterni a Pisa, è quindi ripartita per Atene e quindi per Patrasso, raggiunta in taxi grazie anche alla collaborazione dell’avvocato Graziella Micheletti, console di Cefalonia.

Sul web è nata una forte polemica dopo l’incidente. Gli utenti del gruppo “Vacanze a Cefalonia” hanno riferito infatti che la spiaggia di Myrtos il giorno dopo l’incidente era ancora aperta. “C’è scritto di fare attenzione alla caduta di massi, ma non ci sono reti. È una situazione pericolosa e fuori controllo”, denuncia un membro del gruppo.