Un gruppo di turisti si è avvicinato al cratere del vulcano Santiaguito, nella regione del Quetzaltenango, in Guatemala, ed è stato sorpreso da una violenta eruzione. L’evento, ha generato una densa colonna di fumo, oltre che una pioggia di materiale piroclastico potenzialmente letale. L’Istituto Guatemalteco del Turismo ha ribadito il divieto assoluto di scalare il vulcano, considerato tra i più instabili e pericolosi degli altipiani del Paese per via del suo comportamento altamente imprevedibile.

La storia del vulcano e le precedenti eruzioni

Il vulcano Santiaguito in Guatemala è uno dei vulcani più attivi al mondo. E’ uno stratovulcano alto 3.772 m ed è situato sugli altopiani occidentali dello stato vicino alla città di Quetzaltenango. Dopo circa 6 anni di inattività, è rientrato in eruzione nel 2016 con numerose esplosioni di una certa rilevanza. La più grande è stata sicuramente quella del 1°luglio 2016, tra le più forti della storia del vulcano. L’eruzione, generò una nube di cenere alta almeno 5 km e, anche in quel caso, flussi piroclastici sulle sue pendici. Le colate di fango vulcanico, possono essere devastanti: nel 1985, infatti, un gigantesco “lahar” proveniente dal Nevado del Ruiz, vulcano colombiano, causò la morte di 23 mila persone nella città di Armero.