Un brutale omicidio scuote la cittadina di Dalmine, 23mila abitanti in provincia di Bergamo. Franco Colleoni, 68enne ristoratore ed ex segretario provinciale della Lega fino al 2004, è stato ucciso oggi pomeriggio all’esterno del cortile di casa. Colleoni ha subito un colpo alla testa e per lui non c’è stato nulla da fare. Sull’episodio indagano i carabinieri di Treviglio per ricostruire le circostanze del delitto.

Il ristoratore, titolare del ristorante ‘Il Carroccio’, era stato anche assessore provinciale a Bergamo dal 1995 al 1999 nella giunta dell’ex presidente Giovanni Cappelluzzo. Secondo una prima ricostruzione alcuni malviventi sarebbero entrati nel cascinale dove Colleoni si trovava insieme alla moglie: l’aggressione sarebbe avvenuta nel cortile, dove l’ex segretario provinciale della Lega è stato attaccato con un oggetto contundente che ha provocato la sua morte.

“E’ una cosa assurda. Umanamente sono addolorato. Lo conoscevo da anni, da quando era stato assessore quando mio padre era sindaco a Dalmine. Non era più in politica da tempo, ma dava sempre spunti interessanti”. Sono le parole che affida all’AdnKronos il primo cittadino di Dalmine ed esponente della Lega Francesco Bramani, dopo l’omicidio di Colleoni. Ho parlato con i carabinieri, che non si sono sbilanciati. Però mi hanno parlato di una scena agghiacciante, con Colleoni che aveva moltissime ferite alla testa”. Per Bramani una rapina è ”strana. Il sabato mattina, con i ristoranti chiusi in questo periodo. Però è inutile sbilanciarsi”.

Pur essendo stato un leghista “della prima ora”, fecero scalpore le dichiarazioni del 2013 quando Colleoni annunciò pubblicamente il suo voto per il Movimento 5 Stelle.

(calcagni) Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.