Come ha fatto il Regno Unito a battere sul tempo i suoi paesi ‘concorrenti’ nel resto d’Europa e rilasciare il permesso d’emergenza per l’uso del vaccino anti-Covid di Pfizer e BioNTech? La Gran Bretagna, è notizia di oggi, sarà uno dei primi Paesi al mondo ad iniziare a vaccinare la sua popolazione, con la Pfizer che ha comunicato che inizierà immediatamente a spedire forniture limitate nel paese della Regina Elisabetta.

Un vaccino che, come reso noto dal ministero della Sanità britannico, ha accettato la raccomandazione dell’autorità di regolazione sui farmici del Regno, la Mhra, per approvare l’uso del vaccino Covid-19 della Pfizer”. Vaccino che sarà disponibile “in tutto il Regno Unito a partire dalla prossima settimana con la priorità agli anziani delle case di riposo e il personale medico”, aggiunge la nota.

Un merito ascrivibile ad un particolare non da poco: in Inghilterra si è deciso di saltare l’ultimo step di approfondimento sul vaccino, bypassando l’Agenzia Europea per i medicinali, l’Ema. A sottolinearlo in Italia è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe: su Twitter infatti scrive che nel Regno Unito il vaccino è stato autorizzato “solo tramite rolling review, non previa analisi del dossier completo sottomesso da Pfizer ad EMA”.

Cosa vuole dire rolling review? Lo spiega sempre Cartabellotta: si tratta di un “processo autorizzativo utilizzato per completare la valutazione di un farmaco o vaccino promettente durante un’emergenza di sanità pubblica nel più breve tempo possibile, analizzando i dati mano mano che diventano disponibili”.

In questa ottica va letta quindi la risposta piccata che è arrivata dall’Ema alla notizia del via libera britannico alla diffusione del vaccino Pfizer: “L’Ema considera che l’autorizzazione condizionata sia il meccanismo più appropriato in questa emergenza pandemica”, si legge in una nota. Da regolamento, va chiarito, ogni Paese può saltare degli esperti europei e procedere con un’autorizzazione d’emergenza nazionale, ma questa pratica per ovvie ragioni legate alla sicurezza, è fortemente sconsigliata.

Una vicenda cavalcata per ragioni politiche in Italia da Matteo Salvini. Il leader della Lega ha legato il via libera britannico al vaccino alla Brexit: “Ci dicevano che l’uscita dall’Europa avrebbe portato la Gran Bretagna alla rovina, invece la prossima settimana loro iniziano la somministrazione del vaccino Pfizer”, ha dichiarato oggi il segretario del Carroccio. La realtà, come detto, è che il Regno Unito fino al 31 dicembre è ancora un Paese membro dell’Unione Europea e anche tutti gli altri paesi possono saltare gli esami europei dell’Ema.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia