Sono i due nomi dietro la scoperta che, si spera, potrà fermare la pandemia di Coronavirus che ad oggi ha provocato oltre 1.2 milioni di morti e quasi 51 milioni di contagi. Uğur Şahin e Özlem Türeci sono i due ricercatori tedeschi che con la loro azienda, la BioNTech, hanno fornito una collaborazione essenziale all’americana Pfizer per il vaccino che appare come quello più promettente per rallentare la diffusione dell’attuale pandemia. Lo sviluppo attuale del vaccino, con i risultati preliminari che vedono in fase 3 buoni risultati nel 90 per cento dei casi, è il frutto in realtà di un lavoro svolto da Şahin e Türeci da anni.

CHI SONO I DUE RICERCATORI – Uğur Şahin e Özlem Türeci sono entrambi figli di migranti turchi. Şahin, che ha 55 anni ed è nato a İskenderun, nella Turchia meridionale, migrò in Germania con la sua famiglia negli anni Sessanta: dopo la laurea in medicina ha lavorato negli ospedali di Colonia e poi a Homburg, dove conobbe Özlem Türeci, sua futura moglie.

Özlem Türeci di anni ne ha 53 ed è nata in Bassa Sassonia da una famiglia di origini turche. Come il padre, anche lei seguì la strada degli studi in medicina. Nel 2001 fondò con Şahin la Ganymed Pharmaceuticals, società di biotecnologie per lo sviluppo di farmaci di nuova generazione contro i tumori. Gli studi dell’azienda attirarono gli investimenti di alcuni investitori, tanto da portare alla vendita nel 2016 alla multinazionale del farmaco giapponese Astellas per quasi 1.5 miliardi di euro.

IL LAVORO ALLA BIONTECH – Mentre erano ancora alla Ganymed Pharmaceuticals, i due avviarono nel 2008 la BioNTech, società che doveva continuare le ricerche nelle immunoterapie contro i tumori. Qui i due, assieme ad altri ricercatori, lavoravano e si specializzavano sulla produzione di forme sintetiche di mRNA, ovvero l’RNA messaggero, una molecola capace di ‘portare’ le istruzioni contenute nel DNA per produrre le proteine.

LA RICERCA SUL VACCINO – Şahin e Türeci, quando lessero i primi articoli internazionali sull’epidemia in Cina causata da un nuovo Coronavirus, immaginarono di poter applicare la loro ricerca nella produzione di un vaccino basato sull’mRNA, mettendo a lavoro su questo progetto 500 dipendenti e raggiungendo a marzo scorso un accordo con la Pfizer per una ricerca sperimentale.

Ad oggi, va sottolineato, non è mai stato messo in commercio un prodotto basato sull’mRNA, anche se nella sperimentazione contro il Coronavirus anche la società americana Moderna sta lavorando su un progetto simile.

I RISULTATI ECONOMICI – Grazie al lavoro svolto da anni a questa parte, Şahin e Türeci sono tra le cento persone più ricche della Germania (secondo il Wel am Sonntag). La stessa azienda ha visto ‘volare’ il suo valore sul mercato dai 4,6 miliardi dollari ai 21 miliardi della scorsa settimana.

Redazione

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