Vai al luna park e muori assalito da due belve, due 15enni (e non 17enni come inizialmente trapelato, ndr), che, forse per uno sguardo di troppo o per una parola poco gradita, tirano fuori il coltellino, diventato per tanti giovani deviati quasi una sorta di prolungamento del corpo, sferrando numerose coltellate. E’ morto così domenica sera (10 aprile), poco dopo le 22, Giovanni Guarino, che avrebbe compiuto 19 anni tra un mese. Era al luna park, alle giostrine di via Giacomo Leopardi a Torre del Greco, insieme all’amico del cuore, Nunzio, suo coetaneo (entrambi incensurati). Dovevano trascorrere una serata all’insegna del divertimento insieme ad altri amici. Un giro sulle giostre, un cornetto, quattro chiacchiere e via a casa. Giovanni lavorava nel negozio di fruttivendolo gestito dallo zio.

Non è andata così e, secondo una prima ricostruzione, i due amici sarebbero stati aggrediti per futili motivi dai due minori incuranti della folla di gente presente. Un’aggressione brutale con Giovanni arrivato già cadavere al pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. Tra le numerose coltellate ricevute, fatale è stata quella che l’ha raggiunto al cuore. Ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita l’amico Nunzio, anche lui raggiunto da diversi fendenti al torace.

All’esterno dell’ospedale torrese si sono vissuti momenti di forte agitazione. Erano circa una ottantina i familiari e gli amici di Giovanni e Nunzio che si sono radunate in attesa di conoscere le loro condizioni. Quando è arrivata la notizia del decesso del 18enne, forte è stata la disperazione dei presenti, sfogata contro quattro porte e una parete in cartongesso. Nessun sanitario – precisa la polizia – è stato aggredito sia fisicamente che verbalmente.

Al momento gli agenti della Squadra Mobile di Napoli che indagano sull’accaduto insieme ai colleghi del commissariato di Torre del Greco (il tutto sotto il coordinamento della Procura di Torre Annunziata e, dopo il fermo dei due 15enni, dalla procura dei Minori di Napoli), non hanno trovato l’arma utilizzata. Sul corpo del 18enne è stata disposta l’autopsia. Stando a quanto si apprende, si tratta di due quindicenni di Torre Annunziata. I due sarebbero stati già in passato segnalati per le loro condotte violente.

Dolore e sgomento sui social per l’ennesima tragedia che si registra tra giovanissimi. Il cugino di Giovanni, in un post, scrive: “Mi Hai Spezzato Il Cuore … Ciao Cuginetto… Vola In Alto Più Che Mai”. Altri scrivono: “Non può succedere tutto ciò mi dispiace tantissimo condoglianze alla mamma ai genitori troppo crudele e inaccettabile”. C’è chi ricorda Giovanni come un ragazzo “pieno di educazione e lavoratore rip condoglianze alla famiglia Guarino”. Infine, c’è chi sostiene: “Bravissimo ragazzo non si può morire così“.

Una tragedia quella avvenuta al Luna Park di Torre del Greco che riaccende, ancora una volta, i riflettori sulla violenza giovanile e, soprattutto, sulla necessità di uscire di casa armati di coltello, circostanza quest’ultima che caratterizza sempre più minori.

Sempre domenica sera, intorno alle 22, un’altra aggressione si è verificata in un locale della movida di via Coroglio a Bagnoli, quartiere di Napoli.  Un ragazzo di 21 anni, incensurato e residente a Fuorigrotta, si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo con una ferita da taglio al braccio. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che il giovane mentre era in un locale di via Coroglio sarebbe stato aggredito da alcuni suoi coetanei sconosciuti dopo aver avuto una discussione per futili motivi. Il 21enne è stato dimesso e giudicato guaribile in 21 giorni per “ferita da punta e taglio avambraccio sinistro e regione lombare sinistra, ferite da punta multiple coscia sinistra”. Indagini in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Bagnoli impegnati nel ricostruire l’intera vicenda.

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.