Le restrizioni dovute al Covid-19 stanno facendo si che le acque del Grand Canale di Venezia si stano ripulendo, in quanto la continua navigazioni pre-Covid è diminuita. Questa è l’ipotesi plausibile del perché, lunedì due delfini sono entrati nella laguna e si sono diretti fino al canale, all’altezza della Punta della Dogana.

La coppia è stata avvistata dai passanti che stupiti e meravigliati hanno allertato la Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Venezia che ha inviato nell’immediato un proprio mezzo di soccorso sul posto. Successivamente hanno allertato anche il Catacean Emergence Response Team (Cert) dell’Università di Padova. Tutti i cittadini hanno aiutato a portare in salvo i due animali dando anche indicazioni alla Cert su quale fosse la strada giusta per spingerli in mare aperto e supportandoli facendo un “tifo da stadio“.

Probabilmente seguivano un gruppo di pesci, di prede in generale. Invece si sono trovati intrappolati dal muro di suono delle imbarcazioni, dal rumore dei motori – racconta l’esperto del Cert Sandro Mazzariolincrociamo le dita, speriamo non tornino indietro“.

L’obiettivo primario era quello di verificare che i delfini, molto probabilmente una madre con il figlio, non fossero rimasti incastrati in una rete. Successivamente li hanno diretti verso il lido di Venezia, dove sono arrivati disorientati a causa delle barche che passavano nel canale ma grazie alla collaborazione sinergica tra il Cert, polizia locale, guardia costiera, carabinieri, finanza e cittadini, la coppia di delfini è stata liberata nel mare aperto sani e salvi.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia