Un thriller risolto dopo 8 lunghe ore a Torre del Lago, frazione del comune di Viareggio. Lo dovevano sottoporre a un Tso, trattamento sanitario obbligatorio, ma si è barricato in casa, armato di pistola e quando un vigile del fuoco si è avvicinato alla porta di ingresso gli ha sparato. Intorno alle 21.50 hanno fatto irruzione i corpi speciali dei Nocs. L’uomo è stato bloccato e arrestato. In casa con lui c’era anche il padre, che sta bene. Entrambi sono sani e salvi.

Intorno alle 14 la polizia si è presentata davanti alla sua abitazione ma l’uomo, un 44enne del luogo, non solo si sarebbe rifiutato di aprire ma ha preso una pistola e affacciandosi alla finestra ha minacciato tutti: “Venite che vi sparo in testa, uno ad uno”. A questo punto la polizia ha deciso di chiudere al traffico e ai pedoni la strada in cui si trova la casa dell’uomo, ma avrebbe anche disposto l’evacuazione di una scuola che si trova nelle vicinanze.

E mentre i vigili del fuoco stavano aprendo la porta, l’uomo ha esploso due colpi di pistola attraverso la porta. Uno dei colpi ha raggiunto un vigile del fuoco, ma senza ferirlo. Il vigile se l’è cavata con una contusione alle costole. Il proiettile, infatti, avendo perso forza oltrepassando la porta, è rimbalzato sul corpo del vigile del fuoco colpendolo, ma senza causare ferite. Ad ogni modo l’operatore si è recato in ospedale per accertamenti.

L’uomo in passato era stato già ricoverato presso una casa di cura. Negli ultimi tempi ha avuto comportamenti aggressivi e minacciosi nei confronti di alcune persone, ragione per cui è stato disposto il Tso con l’intervento di una psichiatra insieme alla polizia municipale, oltre ai vigili del fuoco di supporto. Il 44enne in passato ha lavorato presso l’ospedale Santa Chiara di Pisa, dove svolgeva la mansione di barelliere, ma era stato licenziato tempo fa e da allora non aveva più trovato lavoro.. Era barricato in casa con il padre, un novantenne, carabiniere a riposo.

“Uscirò di casa quando sarà eletto il presidente della Repubblica, allora cambierà tutto”, aveva detto agli agenti che hanno cercato di convincerlo a uscire di casa. Gli agenti per evitare gesti estremi avevano staccato sia la luce sia il gas della sua abitazione.

Un vigile del fuoco di 56 anni del distaccamento di Viareggio è stato raggiunto di striscio dal proiettile, che gli è rimbalzato addosso, e i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove era stato trasportato, gli hanno refertato una contusione al costato. Per lui una prognosi di dieci giorni. L’uomo ha sparato con una pistola calibro 22 che, spiega la polizia, è illegalmente detenuta.

Una donna che abita nelle vicinanze racconta che “già da diverso tempo viaggiava per il paese sempre vestito in bianco dicendo che la fine era vicina, che lui era Dio. Qualche volta fermava le persone con tono un po’ altezzoso, chi lo conosceva lo evitava”, ma “per noi era una persona strana che passeggiava per strada”, non pericoloso.

Alla domanda se avesse paura, la donna ha risposto che “pensavo semplicemente” avesse questa “fissazione, di credersi onnipotente, mai ha mai dato penso grandi squilibri”, dice. Nessuno sapeva “che avesse una pistola“, spiega. “Ci siamo sempre visti per le strade, ultimamente ha dato un’immagine di sé non simpatica” ma in paese non aveva creato eccessivi problemi, anzi “trovato spesso a fare colazione con il padre, aveva le sue idee, raccontava di questa sua onnipotenza”, ma non altro.

Redazione