Il fumantino critico d’arte torna sul suo mai nato assessorato del VI municipio di Roma. Tutto è cominciato da un video pubblicato sulla pagina Facebook dove Vittorio Sgarbi aveva dichiarato che avrebbe ricoperto con piacere e approccio pionieristico il ruolo di nuovo assessore alla Cultura di Tor Bella Monaca, avanzando anche una serie di proposte per la periferia.

Il filmato è diventato virale ed è stato ripreso da molte testate che hanno, secondo il critico, letto male la situazione. Oggi lo sfogo diretto ai quotidiani e al neo minisindaco Nicola Franco: “Non voglio fare l’assessore, sono indisponibile. Capito?”.

Vittorio Sgarbi, attualmente sindaco di Sutri, parla dei progetti che aveva in mente: “Avrei affidato il Teatro di Tor Bella Monaca a Moni Ovadia, mentre Renzo Piano sarebbe stato fondamentale nel processo di rigenerazione delle periferie. Avrei coinvolto anche i centri sociali mossi da spirito costruttivo e avrei fatto venire nella capitale anche il Presidente dell’Albania, una persona che ha rivoluzionato il suo Paese con l’arte in una grande impresa che fu quella di dipingere a festa le città”.

Un impegno quello dell’assessore che non avrebbe trovato incompatibilità con i suoi (molti) altri impegni, come ricordato anche da Sgarbi “in base alla legge Bassanini non c’è nessuna incompatibilità perché l’assessorato è una nomina e non una carica elettiva quindi io posso fare il sindaco di Sutri e stare anche nella giunta di un municipio”.

Ora si è arenato tutto, o quasi. “Non voglio fare l’assessore, non l’ho chiesto, ma se mi chiedono di affrontare una sfida io sono stato e sono sempre disponibile. Questo è il mio atteggiamento”.

Redazione