Lo Stato italiano ‘rischia’ di dover risarcire Flavio Briatore, imprenditore, ex manager di Formula 1 e noto alle cronache soprattutto perché proprietario del celebre locale ‘Billionaire’ in Sardegna. Mercoledì la Cassazione per la seconda volta ha annullato con rinvio la confisca dello yacht Force Blue, un vincolo posto dai magistrati di Genova che indagano sulla presunta evasione dell’Iva per cui è accusato Briatore.

Ora, col ricorso accolto dai giudici della Quarta sezione penale, gli atti torneranno alla Corte di Appello di Genova per l’appello ter. Se nel nuovo processo si dovesse stabilire che l’imbarcazione non deve essere confiscata, si aprirebbe uno scenario particolare: lo yatch infatti nel corso dell’iter giudiziario è stato venduto all’asta dallo Stato per una cifra che supera i 7 milioni di euro a una società di Bernie Eccleston, l’ex patron della Formula 1. In caso di annullamento definitivo dalla confisca Briatore potrà quindi richiedere un risarcimento allo Stato.

Anche la confisca dell’imbarcazione fece notizia all’epoca dei fatti: lo yatch venne infatti sequestrato dalla Guardia di Finanza nel maggio 2010 al largo di Spezia, mentre a bordo c’erano Elisabetta Gregoraci, ex moglie di Briatore, col figlioletto, e una ventina di membri dell’equipaggio.

Un sequestro scaturito da una indagine sull’imprenditore che, secondo i magistrati genovesi, aveva fatto figurare l’uso del Force Bleu per uso diportistico, simulando una attività di noleggio e l’emissione di false fatture. In questo modo Briatore avrebbe evaso l’Iva tra il 2006 e il 2010 per 3,6 milioni di euro.

In primo grado Briatore venne condannato a un anno e 11 mesi, poi ridotti in appello a un anno e 6 mesi. Nell’appello bis l’imprenditore e altri coimputati erano stati prosciolti per intervenuta prescrizione in relazione alle fatture inesistenti, dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio la precedente condanna a un anno e sei mesi.

Come sottolineato dall’avvocato di Briatore, Fabio Lattanzi, si tratta del “secondo annullamento da parte della Corte di cassazione della decisione della Corte di appello di Genova. L’imbarcazione nel frattempo è stata venduta all’asta e sono stati realizzati circa 7 milioni di euro. Il processo iniziato undici anni fa, nel 2010, con il sequestro del natante è stato oggetto di cinque decisioni e dovrà tornare a Genova per un nuovo giudizio davanti alla Corte di appello”. “Il secondo annullamento da parte della Cassazione testimonia la bontà delle argomentazioni difensive e il fatto che le decisioni dell’autorità giudiziaria genovese non sono state idonee a provare la colpevolezza del Briatore”, conclude Lattanzi.

Redazione