Forza Briatore! Neppure un anno fa, davanti alla sua richiesta di “pieni poteri”, o comunque d’essere uno scaltro, ganzo, fico, un tipo certo di sapercela fare, ci eravamo piegati al suo talento, fino a dire a noi stessi: benissimo, se l’Uomo, il Professionista, il Gestore di discoteche glamour, il Brizzolato “comme il faut”, l’uomo che non deve chiedere mai reincarnato ha davvero tutte queste certezze, nominiamolo subito governatore generale unico d’Italia, con tanto di cavallo bianco e pennacchio in cima all’elmo! Proprio così, offriamogli la guida del Paese, porgiamoglielo in mano, su un vassoio d’argento. Diamogli pure questi benedetti pieni poteri, proprio a lui, Flavio Briatore, affidiamogli quell’ambito titolo, governatore generale, assai più d’ogni piccino e inutile ministero, come era già accaduto al leggendario trasvolatore Italo Balbo laggiù in Libia una vita fa. Una battuta? Per niente.

Sei convinto di essere l’uomo, se non proprio del destino, del fare che occorre al Paese? E allora ti mettiamo subito alla prova, vediamo davvero cosa combini, in che modo ci tiri fuori dal buco nero della “krisis”, sia detto in modo filosofico, sia detto citando Cacciari.

Poi, storia recente ormai nota, le cose sono andate nel brutto modo che sappiamo, un’improvvisa nube virale – di nome Coronavirus – si è addensata sul pianeta intero, e di Briatore, pensate un po’, abbiamo infine perso contezza, non ci siamo più curati di lui, o forse in questo caso, vista la diagnosi ultima, è stato l’Uomo del Fare stesso a non prendersi eccessivamente cura di sé, della propria persona, dei propri polmoni. Fatto sta che nonostante le mille certezze, ancora esattamente lui, l’Uomo nuovamente del Fare, si è d’improvviso ammalato, esatto, il covid-19 si è impossessato del suo organismo. Proprio di Briatore l’Invincibile, il Fondatore di discoteche inenarrabili dai nomi degni di Fort Knox, Briatore come un leone formidabile, Briatore da immaginare anch’egli con la criniera, impossibile da trovarsi scalfito dalle piogge acide virali, Briatore e il suo “Billionaire”, Briatore e il suo basso continuo professionale “… voi lo sapete che io do da vivere a centinaia di persone”, Flavio che “… la stagione non si può interrompere”, e così via fino al punto di scorgerlo quasi tra i negazionisti, coloro per cui il covid è soltanto una “banale influenza”, Briatore dunque in ottima compagnia accanto, forse, al variegato popolo di coloro che reputano le mascherine nient’altro che una sicura forma di segno distintivo, peggio, sorta di nuova stella gialla, segno di riconoscimento imposto dal dominio dei poteri forti e neppure tanto occulti su chi vorrebbe invece rimanere libero, sereno, in spiaggia, all’apericena, al grottino, alla tavernetta, ai suoi sudditi.

Poi, come accade in certi casi, l’imponderabile, il Leone Flavio si è ammalato. Le agenzie parlano chiaro: “Flavio Briatore è ricoverato dopo aver contratto il coronavirus all’ospedale San Raffaele di Milano. Briatore, 70 anni, si trova in un reparto non di terapia intensiva. E’ quanto hanno detto all’ANSA fonti vicine all’imprenditore. Sono più di 50 i positivi trovati al Billionaire, il suo locale in Sardegna”. Subito, a seguire, una dichiarazione rassicurante del suo Staff: “Briatore, condizioni stabili e buone. Leggera febbre e spossatezza, ricoverato per controllo. Lo stesso Flavio tiene a ringraziare per le tante manifestazioni di affetto e interesse alla sua salute ricevute in queste ore”.

L’avevamo immaginato come il colosso di Rodi, proprio lui, il già “team manager” in Formula 1, prima con la scuderia Benetton e poi con la Renault, Briatore in tuta azzurra, ai box, al pit stop, abbronzato come si conviene a un colosso di Costa Smeralda, le lenti azzurre oltremare, le ciabatte di velluto pompier griffate con le sue iniziali FB, e invece il colosso aveva i piedi e perfino le pantofole di argilla, Flavio che trasforma la sua villa di Malindi in un lussuoso resort dal nome di lingotto, “Lion in The Sun”, Billionaire chiuso, Flavio Briatore contro il sindaco di Arzachena su Instagram, accusato di aver “cancellato la musica in Costa Smeralda”.

E il primo cittadino risponde poche ore dopo su Facebook: “Quando mi hanno fatto vedere il video pensavo fosse una parodia di Crozza, ma poi ho capito che era l’originale è ho dovuto replicare”. Alla fine, non restano che i nostri auguri, il grido forza Briatore, il nostro “torna presto”, risanato, più gagliardo che mai, massiccio, davvero ti vogliamo governatore generale d’Italia; Italo Balbo, idealmente, come si usa dire prosaicamente in certi casi davvero glamour, “gli fa una pippa” (cit.) a Flavio nostro.

A proposito di covid, poveri migranti e Briatore, proprio lui, finito in ospedale. Vuoi vedere che adesso Salvini suggerirà alla Maglie e a Capezzone di raccontare che il “Billionaire” aveva una succursale anche all’hotspot di Lampedusa?

Nato a Palermo nel 1956. Scrittore, critico d’arte e inventore della web-tv Teledurruti, ha pubblicato, fra l’altro, i romanzi Zero maggio a Palermo (1990), ripubblicato dalla Nave di Teseo nel 2017, Oggi è un secolo (1992), Dopo l’estate (1995), La peste bis (1997), Teledurruti (2002), Quando è la rivoluzione (2008), Intanto anche dicembre è passato (2013). E ancora, Il ministro anarchico (2004), Sul conformismo di sinistra (2005), Pasolini raccontato a tutti (2014), Roma vista controvento (2015), LOve. Discorso generale sull'amore (2018) e Quando è la rivoluzione (2018). Nel 2010 ha dato vita al movimento Situazionismo e Libertà, il cui simbolo è disegnato da Wolinski. Nel 2012, a Parigi, il Collège de ‘Pataphysique lo ha insignito del titolo di Commandeur Exquis de l’Ordre de la Grande Gidouille.