Con i primi sei casi non si poteva parlare di focolaio, ma ora si fa preoccupante la situazione legata al Coronavirus al Billionaire, il locale di Porto Cervo di proprietà di Flavio Briatore. L’esito degli ulteriori tamponi effettuati nei giorni scorsi dall’Ats, riportati dall’Unione Sarda, ha rivelato infatti la positività di altri 52 dipendenti del noto locale, chiuso dal 17 agosto scorso con una ordinanza del sindaco tra le feroci polemiche che hanno coinvolto da una parte Briatore e dall’altra proprio il primo cittadino di Arzachena Roberto Ragnedda, definito dall’imprenditore “sindaco contro il turismo”.

Inizialmente i casi positivi erano stati sei tra lo staff del Billionair, poi saliti a 11 e in 50 si erano quindi posti in autoisolamento, con la doccia fredda arrivata in queste ore con la comunicazione dell’Ats di altri 52 casi positivi.

Da ieri sempre a Porto Cervo ha chiuso anche un secondo storico locale della Movaida, il Sottovento, con decisione presa dai gestori a seguito di un caso di positività tra lo staff. “Sentiamo il dovere di interrompere anticipatamente l’attività, convinti che la salute va anteposta all’interesse economico. Abbiamo fatto il possibile per rispettare la legge, convertendo in ristorante il club più longevo di Porto Cervo e picchettandovi le spalle ogni sera per farvi indossare le mascherine. ci dispiace lasciarvi in anticipo, ma non ci sono le condizioni per andare avanti garantendo la salute di tutti”, ha sottolineato la proprietà.