Una marea così Venezia non la vedeva dal 1996. Alle 10.30 il centro maree del Comune di Venezia ha registrato un record di 144 centimetri. Continuano anche oggi, quindi, dopo l’impennata di ieri sera a 187 cm, le maree eccezionali a Venezia. Dalla mattina presto sono già suonate le sirene d’allarme per il picco previsto. Alle 8.30 il livello registrato a Punta della Salute era già di 130 centimetri. Per questa sera, alle 23.30, è previsto un nuovo picco di marea di 120 centimetri. Situazione difficile anche domani con una massima alle 10.50 di 130 cm e il 15 novembre, quando ci potrà essere un picco di 140 cm alle 10.35. La massima di marea di stamattina a Venezia ha toccato i 144 centimetri sul medio mare alle 9:30, in precedenza era stato dato un avviso di quota di 145 centimetri poi alzato a 160 centimetri per i rilievi a mare. In realtà l’acqua alta ha frenato la sua crescita complice un onda di ‘sessa’ ovvero un fenomeno di oscillazione del mare stesso. E già si contano i danni e purtroppo anche i morti. Un anziano di 78 anni è morto fulminato nell’isola di Pellestrina, una delle lingue di terra che dividono Venezia dal mare. L’episodio è avvenuto mentre sulla laguna si è scaricata la tempesta di vento e pioggia. A provocare la morte dell’anziano, secondo le prime informazioni, un corto circuito elettrico innescato dalla marea che gli era entrata in casa. I Carabinieri si trovano sul posto, per svolgere accertamenti sull’esatta dinamica dell’incidente. Morto anche un secondo abitante dell’isola, trovato deceduto anche lui in casa, probabilmente per cause naturali.

Il Ministero di beni culturali e turismo “ha attivato l’unità di crisi per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale eventualmente danneggiato dall’eccezionale alta marea che sta colpendo Venezia”. Lo comunica il segretario Generale del Mibact, Salvo Nastasi sottolineando che “da ieri il ministero sta seguendo passo passo l’evolversi della situazione”. Dopo il picco straordinario di marea da 187 centimetri che questa notte ha colpito Venezia, l’amministrazione comunale presenterà richiesta di stato di crisi alla Regione Veneto, ai fini della successiva dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri. “Tutti i cittadini e le imprese raccolgano materiale utile a dimostrare i danni subiti con fotografie, video, documenti o altro – ribadisce il sindaco Brugnaro – nei prossimi giorni comunicheremo le modalità precise per la richiesta di contributo”.

 

Oltre 170 sono gli interventi dei vigili del fuoco già effettuati in Veneto per il maltempo e l’eccezionale acqua alta che ha raggiunto ieri sera i 187 centimetri a Venezia. Nel centro storico e nella laguna permangono le situazioni piu’ critiche: l’acqua alta ha completamente invaso l’isola Pellestrina. Diversi incendi si sono verificati nella notte a causa delle centraline elettriche invase dall’acqua. Un rogo ha interessato il museo Ca’ Pesaro con il parziale crollo di un solaio a piano terra. Incendio anche in un edificio commerciale del Lido. Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando insieme con personale del nucleo sommozzatori per liberare la circolazione acquea a causa dell’affondamento di diversi natanti che hanno rotto gli ormeggi. A Venezia sono già stati effettuati oltre 100 interventi e altri 100 sono in attesa. L’elicottero Drago 71 dei Vigili del Fuoco sta compiendo un sopralluogo sull’isola di Pellestrina per individuare i luoghi piu’ idonei per piazzare le pompe ad alta capacità di aspirazione. Il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con personale arrivato dei comandi vicini. In mattinata a Venezia arriverà anche il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo accompagnato dal capo dell’ emergenza Guido Parisi e il capo della protezione civile Angelo Borrelli.

Ha un aspetto spettrale il centro storico di Venezia, dopo l’alta marea eccezionale di ieri sera e in attesa di un nuovo picco previsto per la mattinata. La circolazione dei vaporetti è stata limitata agli imbarcaderi principali, mentre sono pochi i passanti, tra cui anche i turisti, che si avventurano tra le calli e i campi tutti ricoperti di acqua. Al terminal automobilistico di piazzale Roma la situazione è abbastanza ordinata, e il flusso di pedoni affolla ancora il ponte di Calatrava. Una volta però che ci si avventura nel cuore del centro storico, cominciano i problemi. Approdati agli imbarcaderi, a Rialto o all’Acccademia, i passeggeri dei vaporetti e si trovano davanti al nulla: il livello eccezionale della marea odierna non ha permesso la posa delle passerelle, per cui vanno avanti solo quelli che sono forniti gli stivali, o di galosce che vengono vendute per la strada. L’Unita’ di Crisi della Protezione Civile, attivata ieri sera dal Presidente del Veneto Luca Zaia, nella sala operativa regionale, dove sono al lavoro l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e il direttore della Protezione Regionale, Luca Soppelsa, comunicano un primo aggiornamento sui danni provocati dal maltempo registrati nella nottata, in particolare a Venezia.

Numerosissimi i danni nel centro storico della città di Venezia, una sessantina le imbarcazioni danneggiate molto pesantemente, tra le quali alcuni vaporetti. A Ca’ Pesaro si è verificato un incendio a causa di una cabina elettrica danneggiata. Al momento, la situazione più critica, oltre a Venezia, si registra a Pellestrina. Molti gli allagamenti per recuperare i quali stanno ancora operando numerose squadre dei vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile. Criticità si sono registrate lungo la costa da Venezia, fino al confine con Lignano (Udine). Molti i danni per il vento e le mareggiate. Numerosi gli interventi nei Comuni di Cavallino Treporti e Jesolo per alberi abbattuti. Al terminal automobilistico di piazzale Roma la situazione e’ abbastanza ordinata, e il flusso di pedoni affolla ancora il ponte di Calatrava. Una volta però che ci si avventura nel cuore del centro storico, cominciano i problemi. Approdati agli imbarcaderi, a Rialto o all’Acccademia, i passeggeri dei vaporetti e si trovano davanti al nulla: il livello eccezionale della marea odierna non ha permesso la posa delle passerelle, per cui vanno avanti solo quelli che sono forniti gli stivali, o di galosce che vengono vendute per la strada.

“Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale, ma non esagero con le parole, l’80% delle città è sott’acqua, danni inimmaginabili, paurosi”. Cosi’ il Presidente del Veneto della Lega, Luca Zaia, in collegamento con Mattino 5. “Purtroppo ci sarà un’altra alta marea, a spanne mezzo miliardo di danni. Il Mose è pronto ad entrare in azione ma servono 100 milioni per la manutenzione annua. Uscito da qui andrò al Senato per un emendamento alla manovra per trovare questi soldi, per mettere in sicurezza un patrimonio non italiano, ma mondiale”. Cosi’ il leader della Lega, Matteo Salvini, a Mattino 5.