“Una marea eccezionale sta interessando Venezia: 187 centimetri. Dopo i 194 centimetri del 1966 è il secondo livello nella storia”. Così in un tweet il Comune di Venezia che ha disposo per oggi, mercoledì 13 novembre, la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado.

Ulteriore peggioramento delle condizioni meteo e venti molto sostenuti. Secondo il Centro previsioni e segnalazioni maree è previsto un possibile picco di marea di 190 centimetri verso le ore 23.30. Il centro, nel bollettino diffuso online, prevede anche la pressione in diminuzione più di quanto previsto e l’intensità dei venti di scirocco nel basso e medio Adriatico e del vento di Bora nel golfo di Venezia allo stesso modo più alta del previsto.

“Stiamo affrontando una marea più che eccezionale. Tutti mobilitati per gestire l’emergenza: polizia locale, prefettura, protezione civile del Comune, vigili del fuoco del Veneto e tutte le forze dell’ordine, insieme per Venezia”. Così su Twitter il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

Lo stesso primo cittadino, in un video successivo durate un sopralluogo in una piazza San Marco con l’acqua altissima, aggiunge: “Venezia continua da essere angustiata da queste acque eccezionali. Chiediamo al governo di partecipare e capire l’organizzazione del Mose, qui si rischia di non farcela più“. “Nelle prossime ore chiederemo la stato di calamità cittadina e chiediamo che ci diano una mano. Dobbiamo essere uniti, capiamo l’importanza del Mose”, ha aggiunto.

MALTEMPO SCATENATO – Italia flagellata ancora dal maltempo, da Nord a Sud. Disagi non solo nel capoluogo Veneto ma anche allagamenti, fiumi di detriti e fango a Matera, anche nei Sassi. E poi disagi e danni anche in diverse località della Puglia.

MATERA DEVASTATA – Dalla mattina di martedì squadre di operai del Comune di Matera sono al lavoro per ripristinare i luoghi danneggiati dal maltempo. Il nubifragio che si è abbattuto sulla città nelle prime ore ha causato allagamenti in particolare nel centro storico e nei Sassi. In via Bruno Buozzi, nel Sasso Caveoso, la pavimentazione in basolato è stata divelta dalla forza dell’acqua che ha trasportato detriti e fango in piazza San Pietro Caveoso.

I DANNI PROVOCATO DAL MALTEMPO IN TUTTA ITALIA – VIDEO

La strada – fa sapere l’amministrazione comunale – resterà chiusa al transito dei veicoli fino alle ore 24 del 14 novembre. Allagamenti anche in negozi di artigianato artistico e i bagni pubblici che si affacciano su piazza Vittorio Veneto. In via Casalnuovo, ancora, un’abitazione è stata invasa dall’acqua per lo scoppio di una condotta idrica. Liberate dall’acqua e dal fango, nel corso della mattinata, anche le strade sottostanti ad alcuni ponti. In via Marzabotto, tre alberi di grosse dimensioni sono stati sradicati dalla furia del vento. Pini caduti anche in altre zone della città e anche nel cimitero di via IV novembre. Molte le richieste di intervento arrivate al numero verde della protezione civile comunale 800-262667.

PUGLIA IN GINOCCHIO – Il maltempo ha colpito anche la Puglia, con scuole chiuse in diverse province. Segnalati disagi, alberi caduti e danni. Nel barese, un’impalcatura è caduta ad Acquaviva delle Fonti e luminarie per la festa del patrono del paese sono crollate ad Adelfia. Allagamenti anche nel brindisino e onde alte fino a 5 metri in Salento, con alcune barche scaraventate sugli scogli, un maneggio distrutto a Torre Lapillo e il palazzetto dello sport di Spongano, pronto per il taglio del nastro, divelto dalla furia del vento.

UN MORTO NEL BARESE –  Un uomo di 79 anni. Pasquale Cutecchia, è deceduto ad Altamura dopo essere stato travolto da un ramo di un grosso pino abbattuto dalle forti raffiche. La violenza di vento e pioggia non ha risparmiato Cutecchia, che è stato colpito dal ramo di un grosso pino abbattuto dalle forti raffiche. Il dramma si è consumato nel suo podere, in contrada Malerba verso Santeramo.