Il maltempo sta diventando sempre più una piaga. Aumenta a dismisura la pericolosità di forti venti e abbondanti piogge che portano a rischi ingenti sia ambientali ma soprattutto per la vita delle persone. L’allerta meteo viene diramata attraverso un avviso istituzionale ufficiale proprio per prevenire questi pericoli, come ad esempio alluvioni, frane e vittime. Il sistema di allerta nazionale in Italia è gestito dal Dipartimento Protezione Civile e dalle Regioni attraverso la rete dei centri funzionali, delle strutture regionali e dei centri di competenza. Monitorando le previsioni, ogni giorno viene diramato un bollettino di criticità che descrive i possibili rischi sul territorio derivati dal maltempo. Sulla base delle competenze europee, anche nel nostro paese sono stati introdotti dei codici per identificare i livelli di criticità. Originariamente si utilizzavano i numeri da 1 a 5 in base alle conseguenze, da quelle più basse al rischio maggiore. Mentre oggi vengono usati i colori: verde, giallo, arancione e rosso. L’allerta arancione e quella rossa, considerate le più pericolose, vengono divulgate alle province, ai comuni, alle strutture di volontariato e ai gestori della viabilità. Inoltre, vengono fornite le informazioni per poter far fronte ai rischi connessi alle condizioni meteorologiche estreme.

Codice Verde – E’ il primo grado, quello meno pericoloso. Viene utilizzato quando la situazione meteorologica è stabile e non presenta alcun rischio o pericolo per cose e persone.

Codice giallo – L’allerta di grado gialla viene diramata in caso di piogge locali intense. In questo caso è sconsigliato fare attività all’aperto per l’eventuale possibilità di criticità. I possibili scenari che possono presentarsi riguardano fenomeni di erosioni, frane superficiali e l’innalzamento dei corsi d’acqua con conseguenti fenomeni di alluvionamenti, anche se limitati ai tratti montani dei bacini. Inoltre, questo tipo di allerta può interessare anche fenomeni occasionali frenosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente sensibili. Anche per quanto riguarda i danni sono circoscritti ad infrastrutture e edifici interessati da frane e scorrimento superficiale delle acque. Possono verificarsi rotture di rami, cadute di alberi e abbattimento di pali con un probabile ferimento delle persone.

Codice arancione – Il livello arancione di allerta meteo indica la previsione di fenomeni molto intensi ed estesi come ad esempio piogge continue e trombe d’aria. Il rischio di esondazioni, smottamenti, frane, cadute di alberi e danni a persone e cose è molto elevato. Di conseguenza, è un avviso di criticità alta ma moderata. Le possibili conseguenze possono riguardare la diffusione di frane, colate di detriti e fango, cadute di massi, innalzamenti dei livelli dei corsi d’acqua abbastanza cospicui con inondazione delle aree limitrofe. Per quanto riguarda i danni che possono verificarsi, troviamo gli allagamenti di edifici e centri abitati, con l’interessamento di alcune zone particolarmente sensibili a frane e colate rapide. Danni diffusi alle attività agricole, agli insediamenti artigianali, industriali, ai cantieri e in generale a tutte le aree inondabili. L’interruzione della viabilità può essere diffusa così come il pericolo per l’incolumità delle persone, con possibili vittime.

Codice rosso  – Questo tipo di livello di allerta è il più pericoloso. Il colore rosso indica un avviso di criticità elevata. Si parla non di fenomeni e rischi diffusi, bensì molto gravi. In questo caso si presentano situazioni estreme pericolose per la pubblica incolumità. Si prevedono piene fluviali con fenomeni di erosione ed alluvionamento, rotture degli argini ed estesi allagamenti. I possibili scenari, infatti, consistono in fenomeni di frane numerosi ed estesi e possibili cadute di massi in più punti. Per quello che riguarda i danni, sono molto più ingenti ed estesi rispetto al codice arancione sebbene possano essere molto simili nella dinamica. Si suppongono danni ad edifici e centri abitati, alle attività agricole e ai vari insediamenti sia industriali che dei centri abitati, rottura degli argini, grossi danni alle infrastrutture ferroviarie e grave pericoloso per la possibile perdita di vite umane. In casi in cui le condizioni diventano particolarmente critiche, c’è anche il rischio di inneschi di incendi e lesioni da fulminazione. Nel caso dell’allerta rossa viene emessa la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici.