Ho ucciso mia sorella, venite”. Queste le parole pronunciate al telefono da un uomo che poco dopo aver ammazzato con diverse coltellate la congiunta ha chiamato il 113 annunciando quanto accaduto. Tragedia questa mattina, 26 aprile, poco dopo le 11 in una palazzina di via Rossellini a Brusciano, comune in provincia di Napoli. Gli agenti del commissariato di Acerra sono arrivati poco dopo la civico 7 dove tra il quarto e il quinto piano hanno ritrovato il cadavere della donna, che si chiamava Vincenza Cimitile (classe ’67), riverso a terra in una pozza di sangue.

Il fratello, Sebastiano Cimitile, 55 anni, nel frattempo si era barricato nell’abitazione al quinto piano con i poliziotti che, poco dopo, sono riusciti ad entrare e ad arrestarlo evitando ulteriori complicazioni. Al momento l’uomo si trova presso il commissariato di Acerra dove è arrivato anche il magistrato di turno.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo ha problemi psichiatrici (è in cura al centro di igiene mentale di Acerra) e conviveva con la sorella, uccisa al termine di una lite.

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Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.