E’ innocente l’uomo che ha trascorso ben 32 anni dietro le sbarre accusato di omicidio. Si chiama Gilbert Poole Jr e all’età di 56 anni esce di prigione da uomo libero.

Poole Jr è americano del Michigan e nel 1988 è stato arrestato per l’omicidio di Robert Mejia. La vittima venne pugnalata a morte e trovata morta a Pontiac, una città del Michigan, l’anno prima.

Poole si è sempre dichiarato innocente nonostante la sua fidanzata dell’epoca aveva dichiarato alle autorità che il fidanzato le aveva confessato l’omicidio. La ragazza aveva confessato che Poole aveva incontrato Robert in un bar e successivamente di averlo ucciso durante un violento tentativo di rapina. All’epoca 20enne è stato ritenuto colpevole anche per prove errate. Infatti, sul corpo della vittima c’era anche il segno di un morso che un dentista lo associò a Poole.

Le indagini si sono riaperte nel 2015, la Corte d’Appello del Michigan ha ordinato il test del DNA di materiale biologico raccolto dalla polizia nel 1988. Attraverso il test i risultati hanno dimostrato che il sangue ritrovato non corrispondeva né a Poole né a Robert.

Ha ripetutamente negato qualsiasi ruolo nell’omicidio e aveva passato anni a contestare la sua condanna con il supporto del Progetto Innocence presso la Western Michigan University Cooley Law School (WMU-Cooley Innocence Project). Il WMU-Cooley Innocence Project ha presentato una domanda alla Conviction Integrity Unit del Procuratore generale del Michigan affinché il caso venisse rinvestigato.

Mercoledì, un giudice della contea di Oakland ha finalmente annullato la condanna. “Siamo entusiasti che la verità sia stata finalmente stabilita“, ha detto il suo avvocato, Marla Mitchell-Cichon – la condanna del signor Poole era basata su prove inaffidabili, compreso il confronto del segno dei morsi che non si basa sulla scienza“.

Sono state condivisi le immagini dell’uscita di Poole dalla prigione. L’uomo è felice e si mostra alle telecamere con una lunga barba, un berretto e le mani alzate. Ha detto che lui non si sentiva appartenere a quel posto. Ha passato più di tre decenni a leggere, imparare cose nuove e a studiare legge ma niente di questo è mai servito per scagionarlo. Ringrazia commosso tutte le persone che l’anno aiutato ad uscire.

Secondo la legge del Michigan, chiunque venga rilasciato dopo una condanna ingiusta ha diritto a ricevere 50 mila dollari per ogni singolo anno trascorso ingiustamente in cella. Nessuna quantità di denaro però potrà restituire a Poole gli anni persi. Il procuratore generale del Michigan, Dana Nessel ha detto che l’ufficio del procuratore della contea, che all’epoca era a capo del caso, non aveva obiezioni all’evacuazione della condanna e “se solo avessimo saputo quello che sappiamo ora, il signor Poole non avrebbe mai trascorso gli ultimi tre decenni in prigione per un omicidio che non ha commesso“.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia