Sono pronte le lettere di licenziamento per tutti i dipendenti di Air Italy. L’azienda conta nel personale 1450 persone. Se n’è parlato questa mattina durante una call con Olbia e Malpensa tra i commissari liquidatori e i dipendenti. Nello stesso tempo, come recita un comunicato stampa, i liquidatori proveranno a cedere tutti i rami d’azienda e prenderanno in considerazione le “misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa”. Nella nota si legge anche che la cessione di questi rami d’azienda comprende “la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l’intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa”. Ma questo tentativo non stopperebbe al momento l’invio delle lettere di licenziamento, nonostante l’intervento del Ministero dello Sviluppo economico che aveva chiesto di bloccare la procedura. I liquidatori hanno illustrato in conference call ai dipendenti di Air Italy. Nelle prossime settimane dunque si liquida tutto e già dai prossimi giorni partiranno le lettere di licenziamento.

IL CASO – Perdite nel 2019 per oltre 200 milioni di euro, che si sommano alle 164 già registrare nel 2018. Sono i numeri da profondo rosso della compagnia aerea Air Italy, con la società che dopo un’assemblea straordinaria dei soci è stata posta in liquidazione “a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato”, come si legge nella nota resa pubblica i giorni scorsi. Dal Governo è emersa una forte irritazione per la gestione della crisi della compagnia aerea che fa capo alla holding Aqa Holding: quest’ultima è controllata al 51% da AliSarda, gruppo di proprietà del magnate Karim Aga Khan (che detiene anche la maggioranza delle azioni dell’aeroporto di Olbia), e per il restante 49% da Qatar Airways. La ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli ha incontrato ieri i due liquidatori della società, Franco Maurizio Lagro ed Enrico Laghi, quest’ultimo indagato nell’inchiesta sul crac Alitalia.