Non solo Silvana De Mari. L’Ordine dei medici di Torino ha provveduto a sospendere un secondo membro noto al pubblico televisivo e social: si tratta di Alessandro Meluzzi, criminologo, psichiatra, psicoterapeuta e volto dei salotti televisivi, noto ai più per le sue teorie complottiste e per le sue posizioni No-Vax.

Meluzzi, esattamente come la De Mari, non si è vaccinato contro il Covid e per questo è stato sospeso per “inosservanza dell’obbligo vaccinale” non potendo più avere contatti con i propri pazienti fino al 31 dicembre prossimo.

Sulla questione Meluzzi, che solo pochi giorni fa durante la trasmissione “Controcorrente”, su Rete4, condotta da Veronica Gentili, aveva parlato di “gestione poliziesca della pandemia”, tiene il punto. “Ho fatto una scelta consapevole quella di non vaccinarmi”, ha detto commentando la sospensione all’AdnKronos. 

Meluzzi, laureato in Medicina e Chirurgia a Torino, non accusa però il proprio Ordine, a cui è iscritto da 41 anni: “Credo abbia fatto quello che doveva fare sulla base delle normative vigenti. D’altra parte – aggiunge – sino cresciuto nella cultura di Socrate, le leggi della polis si rispettano qualsiasi cosa se ne pensi, quindi va bene cosi”.

Sul vaccino però nessun passo indietro: “Assolutamente no, per il momento me ne guardo, le ragioni che mi hanno spinto a non farlo non le vedo modificate ad oggi modificate”.

I MEDICI SOSPESI – Sono attualmente 1.187 i medici e gli odontoiatri sospesi in Italia in quanto non immunizzati, un numero in lieve crescita rispetto alla scorsa settimana, quando erano 1.100. 

Una statistica raccolta dalla Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri, che ha ricevuto gli aggiornamenti da parte degli Ordini provinciali.

Un numero tronco: i dati sono stati comunicati alla Fnomceo solo da 60 Ordini su 106. Inoltre le sospensioni dall’entrata in vigore del decreto legge sono state in realtà  1.507, ma 320 sono state poi revocate “perché i sanitari hanno comunicato l’avvenuta vaccinazione”, precisa la Federazione.

Redazione