“Al momento una soluzione di mercato non c’è”. Lo ha detto in un’audizione al Senato il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli, ammettendo di fatto che l’ipotesi di un salvataggio della compagnia aerea da parte di privati è sfumato. “La strada di una proroga al consorzio che si stava costituendo – ha infatti spiegato il titolare del dicastero – è una strada che non c’è più”.

Per il ministro l’occasione di una possibile privatizzazione della compagnia è stata persa quando non è stata presa in considerazione una cordata Air France-Klm. “Alitalia di fatto non è mai stata privatizzata, non ci siamo mai riusciti”. Il ministro ha spiegato che sul dossier Alitalia si stanno “valutando con attenzione diverse opzioni”. Per l’esponente del Movimento 5 Stelle il nodo per la compagnia è anche quello della dimensione. “Ha una dimensione che il mercato fa fatica ad accettare: è troppo grande per essere piccola e troppo piccola per essere grande”.

Il naufragio della trattativa per il salvataggio di Alitalia viene confermata da Patuanelli ad una settimana dalla retromarcia di Atlantia dal consorzio costituito per salvare l’ex compagnia di bandiera.

TRA DECISIONI DIFFICILI E IL ‘BUCO NERO’ – A rincarare la dose su Alitalia ci ha pensato poi il vice ministro dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni, che ha sottolineato come la compagnia “è stata messa sul mercato con una gara. Le aziende che hanno partecipato non sono riuscite a fare un’offerta sostenibile. Siamo di fronte a un bivio: o la si fa andare nella direzione che prevede la norma o si trovano strade alternative per valorizzare gli asset”. Per l’esponente grillino “è arrivato il momento di prendere decisioni difficili e ragionare per creare valore, ma anche perchè siano appetibili sul mercato”.

“Dobbiamo garantire il servizio, i posti di lavoro, gli asset, ma non possiamo continuare a permettere che sia un buco nero delle casse dello Stato”, ha detto Stefano Buffagni parlando di Alitalia: “Non si deve fare carne da macello di un’azienda come invece fanno altre realtà ma non si può neanche continuare a perpetrare un versamento di soldi che diventa un buco nero”