Sono mesi che gli abitanti della provincia di Avellino vivono questo dramma. La situazione è oramai al collasso. Paesi interi senza acqua per giorni e il caldo peggiora la situazione. Oramai anche gli amministratori locali non hanno più voce in capitolo e hanno provato tutte le soluzioni possibili.

Hanno scritto al Prefetto, scioperato, organizzato tavoli e addirittura la situazione è finita in Parlamento. L’Ente che gestisce il servizio fa acqua da tutte le parti ma l’amministratore unico, Michelangelo Ciarcia, che dovrebbe curare le problematiche, è impegnato in politica, candidato alle regionali con De Luca.

Una forte irresponsabilità denunciata da diverse aree politiche. Ma gli affari intorno all’Ente Alto Calore sono notevoli per questo la politica ha interesse a candidare Ciarcia. L’emergenza covid, proprio cavalcata da De Luca, si sta ora trasformando in un serio problema che va oltre gli slogan e colpisce fortemente la provincia campana che in queste settimane vive il dramma. Disperato il grido d’aiuto anche degli allevatori che fanno fatica a dar da bere al bestiame. Un momento difficile per la gente irpina che spera in un aiuto.

Inoltre dal bollettino di mercoledì 12 agosto è emersa la positività di due cittadini irpini: il primo residenti ad Avellino, il secondo a Forino.

 

 

Luigi Ragno