E’ al vaglio degli agenti del commissariato di Secondigliano, periferia nord di Napoli, il video (diventato virale sui social) del brutale pestaggio avvenuto nei giorni scorsi in un panificio di via del Cassano. Nel mirino una donna, picchiata selvaggiamente presumibilmente da un gruppo di coetanee perché in passato avrebbe intrattenuto una relazione extraconiugale con un esponente di spicco di un clan della zona.

A capo della spedizione punitiva la moglie dell’uomo conteso che sarebbe stata identificata e denunciata dagli agenti del locale commissariato. Nel video si vede la presunta amante con il volto sanguinante dopo l’aggressione avvenuta nel panificio dove lavora. E’ difesa dal titolare che fa da scudo con le altre donne presenti che continuano ad ingiuriarla. “Michele eccola qui la p…” urla una di loro.  Sempre nel filmato, che dura circa 20 secondi, si sente una donna dire: “Puoi anche andarmi a denunciare” ma “ti taglio la testa. Se vado io in galera ci sta il resto della razza mia. Ti faccio morire“.

La vittima prova a giustificarsi (“Aspettate voglio dire una cosa…“) ma questo non ferma la rabbia del commando di donne. Secondo quanto riferisce Il Mattino, la donna vittima del pestaggio in passato era legata sentimentalmente a un esponente del clan Di Lauro e nello specifico legato da vincoli di parentela con la famiglia Magnetti, una delle fondatrici della Vanella Grassi, i cosiddetti “Girati” della faida di Scampia, passati prima con gli Scissionisti e poi ritornati alla corte dei Di Lauro.

La donna aggredita non avrebbe denunciato l’accaduto per paura di subire ulteriori ritorsioni ma il video, diventato virale su WhatsApp, è stato segnalato alla polizia che ha identificato parte dei partecipanti e denunciato la donna a capo del commando.

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.