Andrea Costa, 42 anni di Cuneo, è stato trovato morto carbonizzato nell’auto della moglie a Gran Canaria dove si era trasferito qualche anno prima. Il suo è un omicidio dalla brutalità inaudita. Dalle indagini è emerso un particolare agghiacciante: Andrea sarebbe stato picchiato a morte e tenuto ammanettato in casa per oltre 24 ore. La polizia iberica ha fermato David José R.P., il coinquilino di Andrea, l’avrebbe portato in località Pozo Izquierdo, dandogli fuoco all’interno dell’auto della moglie.

Cosa è successo tra i due? Gli investigatori iberici stanno cercando di ricostruire quelle ultime ore di Andrea. “Da poche settimane Andrea frequentava un nuovo giro di amici spagnoli: a Gran Canaria passano persone di tutti i tipi, anche balordi. È stato molto vago su di loro con me, perchè li conosceva poco”. Così la moglie di Andrea Costa, il 42enne di Cuneo ucciso la notte tra l’11 e il 12 settembre a Vecindario, cittadina turistica a 40 chilometri da Las Palmas.

La coppia si era trasferita a Gran Canaria nel marzo 2020 e da allora Andrea non era più tornato a Cuneo. Si erano sposati sull’isola il 16 luglio 2021, dopo la moglie era tornata a Cuneo per sbrigare alcune questioni, tra cui il riconoscimento del matrimonio in Italia. Sulla morte dell’uomo, “non quadrano tanti dettagli – sostiene la moglie in una intervista alle pagine locali del quotidiano La Stampa -. La polizia mi ha riferito molto poco, neppure quanti sono gli indagati o gli arrestati”. Secondo i media spagnoli Costa, il corpo carbonizzato trovato in un’auto intestata alla moglie, sarebbe stato ucciso per questioni di droga, dopo un precedente litigio per una cena non pagata: picchiato e legato a una sedia dell’appartamento, poi la messinscena dell’auto bruciata per depistare le indagini.

“Da pochi giorni viveva in quella casa, mi aveva fatto una videochiamata per mostrarmela – dice ancora la vedova -. Sabato mi aveva telefonato senza accennarmi a cene fuori. Era tranquillo. La polizia sta cercando tutte le persone che giravano intorno a quella casa: erano tante”. Andrea Costa e David Josè, noto sull’isola come “El Adoptado”, assieme ad altre sette persone (tutte indagate, tra cui una donna già in carcere) sarebbero andati in un ristorante senza pagare il conto e fuggendo dal locale. L’unico a rimanere sarebbe stato proprio il 42enne italiano, che avrebbe anche parlato con titolari e polizia promettendo che Josè avrebbe pagato tutto.

Per questo tra la vittima e “El Adoptado” sarebbe nata una lite e poi una rissa nell’appartamento: Josè, assieme a un complice non ancora identificato, avrebbe picchiato e ucciso Costa, legandolo a una sedia. Poi, sempre con l’aiuto del complice, l’avrebbe portato in località Pozo Izquierdo, dandogli fuoco all’interno dell’auto della moglie.

Laureata in Filosofia, classe 1990, è appassionata di politica e tecnologia. È innamorata di Napoli di cui cerca di raccontare le mille sfaccettature, raccontando le storie delle persone, cercando di rimanere distante dagli stereotipi.