Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte apre alle proposte di Italia Viva. Dopo che il movimento dell’ex premier ha salvato con i suoi numeri al Senato la tenuta dell’esecutivo sulla doppia mozione di sfiducia al Guardasigilli Alfonso Bonafede, Conte lancia in alcuni colloqui riportati da Corriere della Sera, Repubblica e Messaggero le nuove priorità del Governo.

Il premier spiega infatti che “accoglieremo le proposte di Italia Viva su infrastrutture e family act“, temi “che ci stanno a cuore”. Conte però sottolinea come l’accordo con i renziani e la nuova linea dell’esecutivo sia frutto di una intesa sul rimpasto di governo per far entrare nuovi componenti di Iv: “Non li immiserite – commenta – è una questione di prospettiva”.

Conte è tornato a parlare anche di Europa, di Mes e di Recovery Fund. Sul Fondo Salva Stati “non è il mio obiettivo anche per una questione di consistenza, al di là delle condizionalità e delle sensibilità politiche interne”. L’obiettivo reale del premier, che considera una “svolta storica”, è sui “500 miliardi a fondo perduto, da Francia e Germania” che per Conte la Commissione europea può migliorare. Il fondo salva Stati, rimarca Conte, “è un prestito. Se chiedo in banca 37 miliardi poi li devo restituire”.

In un colloquio con Repubblica Conte parla quindi dei numeri della cassa integrazione che “fotografano l’eccezionalità del momento che stiamo vivendo. I sacrifici fatti dagli italiani hanno permesso al Paese di uscire dal lockdown e di procedere alla riapertura della maggior parte delle attività commerciali, a cominciare proprio da quelle che hanno fatto registrare un più alto numero di ore di cassa integrazione. Penso, per esempio, ai settori dell’abbigliamento e della ristorazione”. Per questo l’impegno dell’esecutivo è “garantire la salvaguardia dei posti di lavoro” attraverso “il sostegno al reddito di milioni di lavoratori dipendenti, ai quali è stata assicurata la cassa integrazione, e il blocco dei licenziamenti”.

Il premier promette interventi anche sul codice degli appalti, una delle battaglie renziane: “Dobbiamo rafforzare i presidi e renderli più efficaci ed efficienti” sempre vigilando sulle possibili infiltrazioni della criminalità. Conte ricorda quindi come non vanno sottovalutate le tensioni sociali “in un contesto in cui c’è tanta sofferenza economica diffusa. Gli italiani stanno affrontando l’emergenza con grande responsabilità, capacità di resilienza e di reazione”.

Sullo scontro con la Lega di giovedì alla Camera e al Senato infine il premier conferma “dovere di dialogare“, ma chiede alla destra di fare la sua parte: “Ora c’è il decreto Rilancio, sta alle opposizioni attivarsi perché questo dialogo sia costruttivo”.