E dopo il Pizza Village, arriva anche il Bufala Festival. Dove si celebrerà la mozzarella di bufala? Sempre lì, in via Caracciolo, sempre in una delle strade principali della città. Ora, non è che vogliamo fare sempre i guastafeste, come quei bambini che alle feste di compleanno si divertivano a scoppiare tutti i palloncini innescando tragedie greche. Però, visti i precedenti e le voci polemiche arrivate da più parti, è il caso di ragionare prima che la città si paralizzi nuovamente. Passiamo in rassegna l’evento prima di porre alcune domande all’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi.

Il lungomare Caracciolo si trasformerà in un grande villaggio “con l’obiettivo di esaltare il concetto di sostenibilità, tema di questa edizione, e le peculiarità della filiera bufalina, legata al successo nel mondo della mozzarella ma che può dare di più, con il sapore e le proprietà della sua carne” fanno sapere gli organizzatori dell’evento. Si inizia il 9 luglio per finire il 17. Non solo la mozzarella, ma ci saranno anche gli immancabili spettacoli: “un ampio cartellone di spettacoli con musica e comicità, gli show cooking dei grandi chef e diversi talk tematici con operatori, esperti e rappresentanti delle istituzioni” annunciano gli organizzatori. L’evento ha il patrocinio di Regione Campania e Comune di Napoli. Tanta mozzarella, tanta musica, tanti spettacoli, tanto caos.

Cosa non si è capito dall’appena terminato Pizza Village? O meglio, cosa si è capito? Che la città non è in grado di ospitare questi eventi, almeno non è ancora in grado. La fiera della pizza ha paralizzato la città, nel vero senso della parola, traffico impazzito, code chilometriche, trasporti pubblici come sempre a singhiozzo, lavoratori che ci hanno messo ore per tornare a casa o raggiungere il proprio ufficio. La città non è pronta ad accogliere ondate di persone provenienti dalla provincia che si riversano in un punto, sì bellissimo della città, ma strategico. Il lungomare Caracciolo non va bene per fare le sagre, siano esse della pizza o della mozzarella. E lo hanno sostenuto imprenditori, albergatori e perfino la Camera di Commercio di Napoli. Se si vuole organizzare un evento di tale portata bisogna appunto organizzarlo, a partire dal potenziamento dei mezzi di trasporto pubblico.

E a questo proposito, un paio di domande al sindaco e alla sua Giunta: avete pensato a un piano traffico che non paralizzi la città? La Galleria Vittoria si trasformerà di nuovo in un forno dove dover stazionare per ore? Tutti gli avventori del Bufala Festival dove dovranno parcheggiare? Quanto costerà il parcheggio? Avete personale a sufficienza da garantire la sicurezza e l’ordine pubblico? I trasporti pubblici funzioneranno o come l’altra volta di sera non ci saranno più le corse della metro? A luglio la città sarà gremita di turisti, il Comune è in grado di gestire i flussi di persone e di mezzi? Il rischio, quasi certezza, è quello di non fare altro che bloccare una città e i suoi cittadini per celebrare la mozzarella. E l’unica bufala sarà quella di un’amministrazione comunale in grado di organizzare grandi eventi. E poi, ultima questione: che visione si ha di questa città? Quale indirizzo le si vuole dare? Dovrà essere la città delle sagre o possiamo sperare in qualcosa di più? Alla bufala l’ardua sentenza…

Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti.