Un uomo armato di coltello è stato ucciso a circa un miglio di distanza dalla Convention Nazionale Repubblicana in corso in questi giorni a Milwaukee e dove le misure di sicurezza sono state potenziate dopo il recente attentato a Butler, in Pennsylvania, durante un comizio di Donald Trump. La polizia – secondo una prima ricostruzione – ha sparato e ucciso un sospetto armato di coltello tra la 14esima e Vliet vicino alla zona sicura blindata dove si tiene la convention del partito di Donald Trump.

L’episodio è tutto da chiarire ma non sarebbe collegato all’evento politico. La vittima sarebbe un senza tetto che si trovava in possesso di un piccolo coltello. A sparare è stato un agente di Columbus, Ohio (intervenuta in questi giorni in supporto della polizia locale). Secondo una prima ricostruzione, ci sarebbe stata una rissa in un parco. L’uomo ucciso era conosciuto nel quartiere con il soprannome “Geova” e viveva in uno degli accampamenti di tende poco distanti. Aveva un cane, un pitbull, di nome Isis. Un altro uomo è stato arrestato perché aveva un’arma. Entrambi, secondo gli inquirenti, non avrebbero avuto alcun rapporto con il raduno.

Tensione ancora altissima negli Stati Uniti dopo il tentativo di omicidio di sabato scorso, 13 aprile, di Donald Trump durante un comizio. Nelle scorse ore è inoltre emerso che le autorità statunitensi hanno ricevuto nelle ultime settimane alcune informazioni di intelligence relative ad un presunto piano preparato dall’Iran per “assassinare” l’ex presidente Donald Trump, colui che nel 2020 diede il via libera al raid con droni che uccise, il 3 gennaio, il generale iraniano Qasem Soleimani nei pressi dell’Aeroporto Internazionale di Baghdad, in Iraq.

Cnn: piano Iran per uccidere Trump

La circostanza sarebbe stata riferita da fonti anonime alla “Cnn”, aggiungendo che le informazioni hanno portato il servizio segreto statunitense a rafforzare la sicurezza di Trump nelle ultime settimane. Le fonti hanno precisato che al momento non ci sono prove che indichino un legame tra i piani di Teheran e l’attentato di sabato scorso contro Trump in Pennsylvania, quando il 20enne Thomas Matthew Crooks ha sparato da un tetto contro l’ex presidente, ferendolo ad un orecchio prima di essere ucciso dai cecchini del servizio segreto. Lo staff dell’ex presidente non ha voluto dire se sia stato informato in anticipo.

Accuse che l’Iran nega. In una dichiarazione alla Reuters, la missione dell’Iran presso le Nazioni Unite a New York ha affermato che “queste accuse sono infondate e malevole”. “Dal punto di vista della Repubblica islamica dell’Iran, Trump e’ un criminale che deve essere processato e punito in un tribunale per aver ordinato l’assassinio del generale Soleimani. L’Iran ha scelto la via legale per consegnarlo alla giustizia”, si legge nella dichiarazione dell’Iran.

Redazione

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