La donna proprietaria della Volkswagen Passat che, ‘sfrenandosi’, ha distrutto la recinzione e travolto sei bambini che stavano giocando nel cortile della scuola dell’infanzia Pile-Primo Maggio de L’Aquila, uccidendone uno di 4 anni, è indagata con l’ipotesi di reato per omicidio stradale.

È quanto emerso dopo il summit avvenuto nella serata di mercoledì presso la questura all’Aquila al quale partecipano il pm Stefano Gallo titolare dell’inchiesta, il capo della Mobile Danilo Di Laura, e gli altri investigatori. “Stiamo facendo il massimo con il massimo dell’impegno“, ha detto Gallo.

È da chiarire ovviamente la dinamica dell’incidente che ha portato alla tragica morte del piccolo Tommaso, deceduto durante il trasporto in ospedale nonostante i disperati tentativi di rianimazione del personale sanitario. 

Sono già partite infatti le audizioni dei testimoni, mentre per quanto la donna, una mamma che stava andando a prendere il figlio proprio all’asilo dove è avvenuta la tragedia, saranno svolti a breve esami irripetibili per i quali è necessaria la presenza dei difensori.

Quel che appare chiaro dalla ricostruzioni degli inquirenti è che la donna, mamma di due gemelli che stava andando a riprendere all’asilo, avrebbe parcheggiato la Passat in una strada in discesa, lasciando al suo interno il figlio più grande di 8 anni. Fin qui la dinamica sembra essere chiara: le indagini e gli esami tecnici mirano in particolare a stabilire se l’auto si è sfrenata per difetti tecnici o se sia stato il minore. Sia l’edificio che ospita la materna che la macchina sono sotto sequestro.

Quanto alle condizioni degli altri bambini feriti, a fare il punto è stata la Direzione Medica di Presidio de L’Aquila. Due bambini di 4 anni sono ricoverate al policlinico Gemelli di Roma: una ha una frattura all’osso temporale, è stabile e respira spontaneamente, ma è in prognosi riservata; l’altra è in condizioni non gravi, come confermato da una Tac. Un terzo bambino è al “Bambin Gesù” di Roma con un trauma toracico e prognosi riservata. Due gemellini invece sono sotto osservazione a L’Aquila.

All’Ansa, nelle ore successive alla tragedia, ha parlato anche la mamma di una bambina che conosceva bene Tommaso, il bambino deceduto nel tragico incidente all’asilo. “Tommaso era un bambino molto simpatico, un bimbo molto tranquillo e sereno, sensibile e dolcissimo. Spesso si abbracciavano con mia figlia sia quando arrivavano a scuola sia quando uscivano, in un una immagine davvero emozionante”, ha spiegato il genitore. Una tragedia “immagine“, commenta la donna, “che ci lascia sconvolti come sono sconvolti i nostri bambini, anche se non lo danno a vedere. Ora dobbiamo stare vicini a loro per tutelarli dal trauma ma dobbiamo stringerci intorno alla famiglia di Tommaso e dei feriti“.

Redazione