Ha passato dieci anni da inferno, travolto dai media alla ricerca di un colpovole e della solita gogna, ma Beppe Signori è innocente. L’ex calciatore, che ha fatto innamorare i tifosi di Foggia, Lazio e Bologna, è stato infatti assolto dall’accusa di aver truccato il risultato della gara tra Piacenza e Padova, giocata il 2 ottobre 2010 e terminata 2-2.

L’ex vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994 aveva infatti rinunciato alla prescrizione, sicuro delle sue ragioni, e il tribunale di Piacenza ha confermato la sua innocenza. 

“Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste, art. 530 co. 1 C. P. (Non per insufficienza di prove)!”, ha commentato il 53enne ex attaccante della Nazionale sulla sua pagina Instagram.

 

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“Dopo 10 anni è finita, anche se io e il mio avvocato non avevamo mai avuto dubbi sulla mia innocenza”, ha commentato Signori al sito del quotidiano piacentino Libertà. “In qualche modo vengo ripagato, giustizia parziale è stata fatta, perché comunque questi anni non me li restituirà più nessuno, è una rivincita e speriamo che sia la prima di una lunga serie”, ha aggiunto l’ex campione all’uscita del tribunale accompagnato dal suo avvocato Patrizia Brandi.

Signori nel 2011 trascorse due settimane agli arresti domiciliari. Accusato di aver avuto contatti con un gruppo criminale dedito alla combine delle partite, Signori è stato anche radiato dalla giustizia sportiva. “Io ho fatto tutto questo per essere riabilitato a livello sportivo. E’ una prima vittoria, spero che ne arrivino altre”, ha concluso l’ex centravanti del Foggia di Zeman.