Prescrizione per il procedimento sul Calcioscommesse. La decisione è arrivata stamattina dai giudici del tribunale di Cremona. Erano cinque gli ultimi imputati coinvolti. “Mi piaceva scommettere ma l’ho sempre fatto in modo leale e non ho mai truccato alcuna partita”, ha detto Giuseppe Signori detto Beppe, ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna oltre che della nazionale, il volto più noto del procedimento tra gli imputati. “Mi hanno rovinato la vita solo perché il mio nome garantiva interesse mediatico”, ha detto questa mattina in tribunale a Cremona. Signori era l’unico degli imputati presente in Tribunale.

Nel procedimento erano imputati anche l’ex calciatore serbo Almir Gegic, l’ex capitano del Bari Antonio Bellavista, l’ex portiere della Cremonese Marco Paoloni e il corriere Valerio Giosafatte.  Signori era stato da calciatore vicecampione del Mondo con la nazionale italiana nel 1994. È ancora oggi il nono marcatore di tutti i tempi nella storia della Serie A con 188 gol. Ha vinto per tre volte il titolo capocannonieri in Serie A e due volte in Coppa Italia. È stato tra i cinque calciatori a vincere la classifica sia in Campionato che in Coppa Italia lo stesso anno. È al terzo posto nella classifica marcatori di tutti i tempi della Lazio.

Signori venne arrestato il primo giugno del 2011 dalla Polizia per l’inchiesta legata al Calcioscommesse. Successivamente furono revocati i domiciliari. Tre mesi dopo la Commissione Disciplinare della FIGC lo squalificò per cinque anni con radiazione da qualsiasi categoria o rango della Federazione. L’accusa: Signori avrebbe partecipato attraverso la Clever Overseas, società con sede a Panama e amministrata dalla Pieffeci Professional Consulting di Lugano, al riciclaggio di denaro proveniente dalle scommesse di Singapore della Raflles Money Change Pte Ltd. La procura di Cremona ha chiesto nel luglio del 2015 il rinvio a giudizio per Signori e altri 103 indagati.