“I dati sono più confortanti ma sono ancora allarmanti“. Si può sintetizzare con le parole di Luca Richeldi, primario di pneumologia al Gemelli e membro del comitato tecnico scientifico, il bollettino del 6 aprile sull’emergenza coronavirus in Italia.

Calano i contagi rispetto a ieri, aumentano i decessi ma anche il numero dei guariti. I nuovi contagiati sono 1.941 (mille in meno rispetto a 24 ore fa, dato però condizionato anche da un numero di tamponi eseguiti più basso, poco più di 30mila). Le vittime sono 636 (ieri 525) mentre i guariti sono 1022.

Calano ancora le persone ricoverate in terapia intensiva: oggi sono 3898, ovvero 79 meno di ieri. Mentre resta praticamente stabile il numero di ricoverati con sintomi 28976 persone (27 in più di ieri).

Il numero dei contagiati sale così a 93.187, quello dei decessi a 16.523, quello dei guariti a 21.815. i casi totali registrati in Italia dall’inizio dell’emergenza sono 132.547.

“I dati di trend – ha precisato Luca Richeldi, primario di pneumologia al Gemelli e membro del comitato tecnico scientifico – sono estremamente importanti per capire l’andamento dell’epidemia, è chiaro che più ci avviciniamo al 13 aprile, più questa informazione diventa granulare, informativa. Sarà un compromesso tra l’avere il massimo dell’informazione dai dati e il consentire un congruo periodo di tempo per istituzioni e cittadini”. Secondo Richeldi “ci confermano trend che abbiamo visto da qualche giorno e che conforta nel vedere una efficacia misura di contenimento nella diffusione del contagio. Se guardiamo i dati dell’ultima settimana, abbiamo uno dato molto basso di ricoverati rispetto a sette giorni fa”.

“Un trend meno forte si vede anche sui decessi – prosegue Richeldi – che si concentrano al 50% in un’unica regione: la Lombardia. Durante questa settimana il numero è andato sempre calando anche se in misura meno significativa rispetto al numero di ricoverati”.

Una data per la fase 2? “Credo che il comitato tecnico scientifico darà per tempo le indicazione al presidente del consiglio dei ministri, non credo che si arriverà all’ultimo momento”. Lo ha detto il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, in conferenza stampa.

Borrelli ha poi annunciato la creazione di un fondo, alimentato dalla famiglia dell’imprenditore Diego Della Valle, per destinare fondi per le famiglie dei sanitari deceduti durante l’emergenza coronavirus”.