Non è la sceneggiatura di un film, nemmeno quella di Titanic che lo ha visto protagonista oltre 20 anni fa. La storia riportata nelle scorse ore dai media internazionali mira a rimarcare un gesto di grande umanità e altruismo, emerso tra l’altro dopo una decina di giorni.

Leonardo Di Caprio lo scorso 30 novembre si trovava in vacanza ai Caraibi insieme alla compagna Camilla Morrone. Era sulla propria imbarcazione nelle acque dell’arcipelago delle Antille quando ha ricevuto una chiamata Mayday. “Uomo in mare” questa la comunicazione ricevuta dall’equipaggio dello yatch dell’attore americano che ha subito ordinato di invertire la rotta e seguire le coordinate lanciate nel messaggio di soccorso.

In mare, dove è rimasto per ben 11 ore, c’era un uomo di nazionalità francese di 24 anni, caduto da una nave da crociera dopo aver bevuto qualche bicchiere di troppo durante la navigazione al largo dell’Isola di St Martin. Di Caprio e il suo equipaggio, dopo ore di ricerca, sono riusciti a individuarlo e a salvarlo nei pressi dell’Isola di Saba. Un gesto che, come raccontato da una fonte anonima al The Sun, ha del miracoloso. “C’era solo una possibilità su un miliardo che venisse ritrovato vivo, Leonardo ha avuto un ruolo fondamentale”, avrebbe detto il capitano della nave dalla quale l’uomo sarebbe caduto. Un salvataggio provvidenziale, avvenuto a poche ore dal tramonto e da un forte temporale in arrivo.