Il Comune di Piano di Sorrento sarà tra i primi in Italia a partire con i buoni spesa per le famiglie indigenti. “Dopo aver affrontato il primo impatto per l’attuazione dei provvedimenti restrittivi, come amministrazione ci siamo posti il problema di dare una risposta alle famiglie che versano in condizioni di particolare disagio socio-economico sicuramente accentuato dalla pandemia e dalle sue implicazioni. Per questo motivo con la giunta già il 27 marzo abbiamo deciso di deliberare l’acquisto di 50mila euro di buoni spesa coinvolgendo, tramite l’Ascom e il Centro commerciale naturale, tutti gli esercizi commerciali di alimentari e prodotti per l’igiene della persona e della casa”, spiega il sindaco Vincenzo Iaccarino. Decine di famiglie hanno già potuto presentare richiesta per ottenere i buoni spesa, in maniera digitale e semplificata, e da lunedì prossimo, tramite la Protezione civile locale che li consegnerà a domicilio, potranno già entrane in possesso.

“Questa forma di sostegno – assicura il sindaco – continuerà fino alla fine dell’emergenza anche utilizzando i fondi statali visto che il provvedimento comunale è conforme a quanto stabilito dal Governo che ha assegnato risorse straordinarie ai Comuni proprio con la finalità da noi già individuata”. Per richiedere il bonus si può consultare l’avviso pubblico e compilare la domanda. Tutto il procedimento è tracciato e sottoposto ai controlli di legge. L’esempio di Piano di Sorrento potrebbe essere seguito a breve anche da altri territori. L’arrivo dei fondi stanziati da Governo consentirà ai vari Comuni della Campania di tamponare le emergenze di chi non sa più come sopravvivere. Cresce infatti la povertà tra le famiglie per via dei tanti lavoratori che hanno sospeso o perso il lavoro a causa delle misure restrittive adottate per evitare la diffusione dei contagi e che si sommano alle fasce di popolazione già in difficoltà. Alla Campania saranno destinati 49 milioni e 280mila euro.

A Napoli, in particolare, andrà la somma di 26 milioni e 940mila euro, a Caserta 7 milioni e 406mila euro, a Benevento 2 milioni e 360mila euro, ad Avellino 3 milioni e 311mila e a Salerno 9 milioni e 263mila euro. In media la maggioranza dei principali Comuni dovrebbe avere circa 400-500mila euro. L’Anci Campania, l’associazione che riunisce i Comuni della Regione, ha indicato la modulistica e tracciato una linea comune da seguire, poi spetterà ad ogni singola amministrazione valutare come gestire i fondi che arriveranno dal Governo.

In alcuni Comuni si è già pensato di distribuire i buoni spesa tra le famiglie indigenti già registrate negli elenchi comunali, in altri centri l’accesso al sussidio sarà esteso anche a chi ne farà richiesta e ha i requisiti per ottenerlo. Al vaglio anche la possibilità di utilizzare i fondi per distribuire buoni spesa per consentire a chi è in difficoltà economiche di acquistare generi alimentari e farmaci oppure scegliere l’opzione dei pacchi alimentari. In ogni caso la strategia consiste nel rispettare criteri fondamentali come la trasparenza e la rapidità. L’obiettivo è avere una omogeneità nelle procedure. È una corsa contro il tempo anche questa.

L’emergenza sanitaria scatenata dal Coronavirus ha infatti causato un’emergenza socio-economica che rischia di diventare una bomba pronta a esplodere soprattutto nelle città, come Napoli e gran parte della sua provincia, dove il numero di famiglie in difficoltà cresce di giorno in giorno. L’isolamento, in un tessuto urbano e sociale in cui è diffuso il lavoro sommerso, precario, saltuario e stagionale e dove l’economia locale si reggeva soprattutto sul turismo ora paralizzato, si è tradotto in povertà ed emergenze costanti.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).