Il presidente della Campania Vincenzo De Luca ha annunciato che porterà il piano di sostegno economico alla Regione Campania da 600 a 900 milioni. Il governatore aveva annunciato il piano, contro l’emergenza economia e sociale causata dal coronavirus, la settimana scorsa. Una manovra “imponente”, l’aveva definita De Luca annunciando risorse economiche e finanziare per le politiche sociali, di aiuto alle fasce deboli della popolazione, di sostegno alle aziende e al turismo.

“Con un ulteriore straordinario sforzo nel reperimento di risorse – si legge in una nota del governatore – il fondo per il Piano socio-economico della Regione Campania è stato portato a 900 milioni di euro. L’incremento di altri 300 milioni in aggiunta ai 600 già stanziati, consentirà di aumentare tutte le pensioni al minimo e gli assegni sociali. Intanto si sta completando il lavoro per la definizione della platea dei beneficiari di tutte le misure di sostegno previste dal Piano della Regione, e per l’attivazione della piattaforma informatica che consentirà di accedere alle stesse. Inoltre – continua De Luca – a conclusione di un lungo lavoro cominciato nei mesi scorsi, si è concluso l’iter per un’altra misura straordinaria di sostegno alle imprese, con l’operazione finanziaria dei ‘mini bond” garantiti dalla società della Regione ‘Sviluppo Campania’. Un’operazione di sostegno al credito importante che va a integrare il Piano Socio Economico della Campania”.

Il piano, come presentato sabato scorso, destinava 270 milioni di euro alle politiche sociali. Interventi erano stati annunciati per i pensionati e i servizi socio assistenziali. Così come per gli stranieri residenti in insediamenti informali nel Basso Sele e a Castel Volturno. Oltre 220 milioni erano destinati a imprese e professionisti con sostegno al pagamento dell’affitto delle abitazioni principali e per un fondo di solidarietà per gli inquilini e contributi sui mutui per la prima casa.

Previsti trenta milioni destinati al settore turistico. Palazzo Santa Lucia si era impegnata infatti a dare sostegno ai lavoratori stagionali del settore alberghiero e ricettivo, integrando il contributo nazionale.

Redazione