I detenuti del reparto Adriatico F1 le parti S1, S2, S3, S4 e S5 da giovedì 12 per tre volte al giorno, alle 12, 16 e 18 inizieranno una pacifica protesta con battiture, rifiuteranno il vitto dell’amministrazione e dalla settimana prossima i detenuti rifiuteranno anche il sopravvitto, non comprando più generi alimentari extra.
Noi tutti eseguiremo lo sciopero nel massimo rispetto dell’amministrazione del carcere di Secondigliano fin quando non riceveremo risposte concrete dallo Stato e non dall’amministrazione penitenziaria in merito alla nostra condizione.

1- Lo stato non è presente per noi detenuti e continua a respingere i nostri diritti;

2- Molti detenuti aspettano la libertà in attesa di avere confermati i provvedimenti per buona condotta perché i Tribunali di Sorveglianza sono bloccati;

3- Sono stati bloccati i colloqui allontanandoci maggiormente dalle nostre famiglie in questo grande momento di difficoltà che riguarda il nostro stato di affettività. Alfonso Bonafede non può decidere sull’affettività dei nostri familiari vietando gli incontri;

4- Siamo solidali con i nostri compagni detenuti che sono morti e con tutta la penitenziaria che è stata ferita. Ringraziamo l’amministrazione del carcere di Secondigliano che accoglie le nostre richieste per far uscire fuori la nostra voce

In attesa di risposta i detenuti, per le condizioni disumane delle carceri italiane, sperano in un provvedimento da parte del governo di clemenza, di amnistia e indulto, nel più breve tempo possibile.

Tutti i detenuti del carcere di Secondigliano.

Se sei d’accordo anche tu firma l’appello di Unione Camere Penali e Il Riformista al governo, nel quale chiedono un decreto che risolva il problema del sovraffollamento delle carceri.

FIRMA L’APPELLO: http://bit.ly/DRAMMA_CARCERI