È stato un errore aver concesso l’asilo a Cesare Battisti. A dirlo, in un’intervista al canale YouTube TV Democracia è stato l’ex presidente del Brasile e leader del Partito dei Lavoratori Luiz Inacio Lula da Silva. “Ha ingannato molta gente in Brasile, non so se ha fatto altrettanto in Francia, ma la verità è che c’erano molte persone che pensavano che fosse innocente. E se abbiamo commesso questo errore, ci scusiamo senza dubbio”, ha detto Lula.

La famiglia di Alberto Torregiani, il gioielliere ucciso nel 1979 dai Pac, gruppo estremista del quale faceva parte Battisti, rimanda al mittente le scuse di Lula. “Le scuse di Lula? Meglio tardi che mai ma sono inutili”, ha detto all’Ansa Alberto Torregiani, figlio del gioielliere che rimase ferito nella sparatoria e che perse l’uso delle gambe. “Adesso voglio vedere cosa dice chi aveva appoggiato la sua decisione. Perché dirlo oggi? Per fare notizia? Avrà le sue motivazioni personali. Io – ha detto – resto basito. Ma su questa vicenda si torna ciclicamente. Se di Battisti non si parla almeno ogni tre mesi, inizio a preoccuparmi”. Certo, “noi – ha aggiunto – non ci facciamo nulla delle sue scuse”.

IL CASO – Battisti è stato condannato definitivamente in Italia per quattro omicidi compiuti negli anni Settanta. Dopo arresti per rapina in gioventù si unì al gruppo di estrema sinistra Proletari Armati per il Comunismo. Nel 1981 evasee – dopo essere stato arrestato per possesso illecito di armi e banda armata – e lasciò l’Italia. Venne condannato in contumacia per quattro omicidi. Principale accusatore Pietro Mutti, collaboratore di giustizia.

La fuga lo portò in Francia, in Messico, poi ancora in Francia protetto dalla dottrina Mitterand. In Brasile venne arrestato nel 2007 ma nel 2009 Lula concesse lo status di rifugiato politico. Il 13 dicembre 2018, con il governo di Michel Temer, è ordinato l’arresto di Battisti e firmato l’ordine di estradizione. Battisti è stato arrestato a Santa Cruz de la Sierra nel gennaio 2019.Fece discutere lo show mediatico messo in piedi dal governo M5s-Lega – e in particolare dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini e di quello alla Giustizia Alfonso Bonafede – al suo ritorno in Italia all’aeroporto di Ciampino. Battisti sconta la sua pena al carcere di Massama di Oristano, in Sardegna, e denuncia l’illegalità del suo isolamento e il cibo di scarsa qualità.