La gogna pubblica e l’esposizione mediatica alla fine l’hanno spinta a cambiare cognome. È la decisione clamorosa presa da Laura Letizia Bossetti, sorella gemella di quel Massimo Bossetti condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio il 26 novembre del 2010.

La pratica è stata istruita dall’avvocato Benedetto Maria Bonomo e dovrà essere presentata in prefettura, come precisa il Corriere della Sera. “Questa scelta non va assolutamente letta come convinzione che il fratello Massimo sia colpevole per i fatti che gli sono stati contestati — commenta l’avvocato —. Su questo punto Laura Letizia Bossetti e tutti i suoi familiari mantengono il parere che hanno sempre avuto ed espresso pubblicamente: non ritengono possibile che Massimo Bossetti abbia fatto ciò di cui è stato accusato”.

Una scelta quindi no per ‘scaricare’ il fratello, ma che dipende “in via esclusiva dalla situazione mediatica, che rende davvero difficile la vita della mia assistita. In molte situazioni, anche solo per il cognome, si viene identificati ed etichettati in un certo modo, e ci si ritrova costretti a rispondere a molte domande, con stress ulteriore rispetto alla vicenda processuale”.

Laura Letizia ha sempre difeso il fratello Massimo dopo l’arresto avvenuto nel giugno 2014, anche con molteplici interviste in tv e sulla carta stampata, in quello che rapidamente è diventato un processo mediatico.