Fermato un uomo a Nantes per l’incendio che ieri ha colpito la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo. A renderlo noto il canale di notizie francese Bfm. Il fermo del sospetto è stato messo in atto ieri. Sul caso è stata infatti aperta un’inchiesta per incendio colposo. Tre gli inneschi che sarebbero stati ritrovati nella chiesa. Si tratterebbe di volontario 39enne, rifugiato dal Ruanda, che il giorno prima del rogo era stato incaricato di chiudere a chiave la struttura. Sono in corso verifiche degli inquirenti sulla sua posizione. La polizia scientifica continuerà oggi a fare rilievi.

L’incendio era stato segnalato alle 7:45 di ieri, sabato 19 luglio. A dare l’allarme dei passanti, tra cui alcuni che avrebbero sentito delle piccole esplosioni prima dell’incendio. Le fiamme hanno distrutto l’organo della chiesa. Oltre 100 pompieri sono intervenuti per circoscrivere e sedare il rogo.

La cattedrale dei Santi Pietro e Paolo è un monumento in stile gotico. Vennero impiegati quasi cinque secoli per la sua costruzione. È un monumento nazionale tra i più importanti del Paese. La chiesa venne già parzialmente distrutta da un incendio divampato nel 1972 mentre erano in corso degli interventi di riparazione. Sempre a Nantes, nel 2015, un altro grave incendio aveva colpito un altro edificio cattolico, la Basilica di Saint Donatien et Saint Rogatien, del 19esimo secolo. La chiesa andò distrutta per i suoi tre quarti.