L’ormai celebre orso M49 è stato catturato. Ad annunciare la fine della fuga dell’orso fuggito dal recinto del Casteller a fine luglio è il corpo Corpo forestale provinciale di Trento. L’operazione è stata portata a termine nella zona del Lagorai, dove l’animale si trovata nell’ultimo periodo, mediante trappola a tubo, già utilizzata in passato per questo stesso esemplare. Accusato di diverse incursioni in baita, M49 era riuscito a sfuggire alla cattura per mesi, fino all’estate. Preso, era di nuovo evaso, dimostrando di meritarsi il soprannome di “Papillon”.

LE DUE EVASIONI – L’Orso Papillon, o meglio conosciuto come M-49, è ormai diventato famoso per le sue fughe. La prima risale allo scorso aprile, terminata con la sua cattura e la conseguente reclusione presso il recinto di Casteller. Catturato dopo la sua fuga di quasi un anno fa, l’Orso Papillon è fuggito di nuovo dal recinto nonostante fosse stato castrato. Tre mesi di chiusura sono bastati e avanzati all’animale, che ha deciso nuovamente di scappare e sfuggire alla reclusione. Dopo altrettanti mesi, però, è stato nuovamente catturato.

Tutto comincia nell’annata tra il 2018 e il 2019 quando l’orso ha fatto razzie di animali in numerose fattorie e aziende della zona. Secondo la ricostruzione dei dati sulla caccia di bovini, capre e altri animali, all’orso gli è stata attribuita il 50% della predazione tanto da diventare il maggior ricercato del Trentino. Nell’agosto 2018 fu catturato una prima volta con tanto di radiocollare, ma in seguito lo lasciarono libero e la Provincia pagò il conto di oltre 30 mila euro di indennizzi ai privati danneggiati. Dopo una escalation di altre razzie, a metà del 2019 ne è stata decisa la cattura avvenuta precisamente un anno fa, nel luglio del 2019. Ad annunciarlo fu lo stesso Presidente Fugatti, ma la clausura non durò molto: poche ore dopo fuggì di nuovo. Tra avvistamenti nelle montagne e le vallate del Trentino, altre predazioni registrate, raccolte di firme per lasciarlo libero e appelli che coinvolsero diversi esponenti della società civile, la sua fuga terminò a fine aprile dello scorso anno dopo dieci mesi di libertà dove fu nuovamente rinchiuso e sterilizzato. L’orso fuggitivo ha però terminato la sua corsa dopo pochi mesi quando è stato nuovamente catturato.

A favore della libertà dell’animale si sono spese sia le associazioni ambientaliste che il ministro dell’ambiente Sergio Costa, che più di un’occasione ha lanciato sui social l’hashtag #papillonlibero. Soltanto lo scorso 22 agosto, dopo essere fuggito per la seconda volta dal recinto dove era stato rinchiuso, l’orso era riuscito a liberarsi del radio collare. Ma ora è stato nuovamente rinchiuso dopo la cattura.