Potrebbe essere il giorno decisivo per la scelta del candidato sindaco su Roma della coalizione di centrodestra. Nel pomeriggio si incontreranno i vertici di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Sul tavolo, dopo l’endorsment di ieri su Rete 4 di Giorgia Meloni, c’è il nome dell’avvocato amministrativista Enrico Michetti. «Il professore Michetti è la persona, un avvocato amministrativista, che i sindaci chiamano per risolvere i problemi. È il mister Wolf dei sindaci, con un curriculum con cui ci si deve confrontare. La sua candidatura arriva dalla base», ha detto Meloni, sottolineando anche di essere ottimista e di voler vincere. Altro profilo civico, al vaglio della coalizione, è quello della giudice Simonetta Matone: nome più gradito alla Lega. Tuttavia lo stesso Matteo Salvini, la scorsa settimana, ha precisato che ci sono anche nomi di «medici e architetti» in valutazione.
IL VERTICE
Da Forza Italia, invece, dopo il no di Guido Bertolaso, la volontà è quella di contrapporre a Virginia Raggi per il M5s e a Roberto Gualtieri del Pd e Carlo Calenda di Azione per il centrosinistra, una figura politica. Domenica, Antonio Tajani, in visita ai banchetti elettorali di Forza Italia, ha rilanciato il nome di Maurizio Gasparri: «è il migliore se si opta per un politico». A oggi però la prima scelta di Fd’I, che nella coalizione ha un peso maggiore su Roma e cresce vorticosamente nei sondaggi nazionali per la scelta di sedere all’opposizione del governo Draghi, resta quella di una convergenza su una figura civica. E il nome sostenuto pubblicamente da Meloni per ora è solo quello di Enrico Michetti. «Vanno bene i nomoni ma poi le cose pure bisogna saperle fare. Lo abbiamo visto che cosa è successo con Raggi», ha sottolineato la presidente di Fd’I.

Sofia Unica