May the 4th be with you” che in italiano significa “che il quarto sia con te” può non aver nessun senso per tutti coloro che non sono fan della saga Star Wars. Al contrario questa frase è facilmente riconoscibile per chi, da sempre, non si è perso neanche uno degli 11 film di George Lucas. May the 4th be with you è il gioco di parole venuto fuori da “may the force be with you” che in italiano vuol dire “che la forza sia con te”. Letto in inglese Fourth e Force hanno un suono molto simile ed è proprio per questo che il 4 maggio si celebra la giornata mondiale di Star Wars. 

L’adagio venne utilizzata per la prima volta il 4 maggio del 1979, due anni dopo l’uscita del primo film della saga Star Wars quando Margaret Thatcher era stata nominata Primo Ministro del Regno Unito. Dopo la notizia della nomina, un giornale danese ha pubblicato un articolo scrivendo “Congratulations Meggie, may the 4th be with you“. Si tratta di una giornata commemorativa nata per festeggiare il regista George Lucas e la sua creazione. Nel 2011 la prima celebrazione del Star Wars Day è stata organizzata a Toronto, in Canada.  In quell’occasione un teatro aveva ospitato una maratona di film mescolati a gare di costumi, quiz e parodie. L’evento era stato pubblicizzato come “Star Wars Day” e da quel momento la celebrazione si è diffusa in tutto il mondo geek.

Quest’anno a causa delle restrizioni dovute al covid-19 non è possibile, per tutti i fan, celebrare l’occasione con feste e raduni ma sarà comunque possibile partecipare da casa a eventi online. Infatti,  EmpiRa Star Wars Fan Club e Star Wars Libri & Comics hanno organizzato l’evento Force@Home: Star Wars Day Online. Si svolgerà infatti una maratona di ben 18 ore live che tratta tutte le curiosità relative ai film e alle serie TV. Il primo live è la visione collettiva del primo episodio della nuova serie televisiva The Bad Batch su Disney +.

Il sito ufficiale di Star Wars ha anche elencato diverse attività da fare durante questa giornata. Si possono cucinare dolci a tema, maschere o girare piccoli filmati dove si può immaginare la propria avventura nella galassia. Inoltre, guardare 18 ore di film in cui il bene trionfa sempre è un’ottima pausa dal mondo reale. Soprattutto in questo momento è un’ottima fuga dall’incertezza e dal caos del mondo attuale.

E’ però importante, come cita Star Wars, fare delle pause tra un film e l’altro per non rischiare di diventare inerte come Han Solo congelato nella carbonite. Uno dei passatempi preferiti dei fan Star Wars Day è quello di parlare di quale film della serie e dei suoi spin-off è il peggiore e il migliore. I fan più attenti hanno sicuramente notato che in tutti i film c’è una frase ricorrente “I have a bad feeling about this” in italiano “ho un brutto presentimento”. Questa frase è stata pronunciata da diversi personaggi principali della saga come: Leila a Luke, Han Solo e Obi Wan Kenobi.

Uno dei personaggi preferiti è Chewbacca, che essendo un wookiee, non parla una lingua comprensibile. Una curiosità che forse in molti non sanno è che per creare la voce di Chewbacca sono stati utilizzati versi di orsi, trichechi, leoni e tassi. George Lucas ha creato Chewbacca ispirandosi al suo cane, un Alaskan Malamute che da adulto pesava quasi 60 chili. Anche il rumore delle spade laser è stato creato in maniera del tutto originale. Infatti sono stati usati i ronzii di un vecchio televisore e di un proiettore cinematografico.

Sono tante le curiosità dietro gli 11 film di Star Wars come ad esempio quella sul pupazzo di Jabba the Hutt: era così grande e pesante che per farlo muovere sono serviti sette membri della crew. Una simpatica e costosa curiosità riguarda anche l’attore Liam Neeson, alto 194 centimetri. Neeson, che ha interpretato La Minaccia Fantasma e “a causa della sua altezza” gli addetti ai lavori hanno dovuto ricostruire le cornici delle porte da cui doveva passare nelle vesti di Qui-Gon Jinn. I costi di produzione sono aumentati di ben 150 mila dollari.

Laureata in relazioni internazionali e politica globale al The American University of Rome nel 2018 con un master in Sistemi e tecnologie Elettroniche per la sicurezza la difesa e l'intelligence all'Università degli studi di roma "Tor Vergata". Appassionata di politica internazionale e tecnologia