Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha nominato la giudice Amy Coney Barrett come nuovo componente della Corte Suprema. Magistrato della Corte d’Appello di Chicago, cattolica, antiabortista, secondo alcuni ultraconservatrice, 48 anni, Barrett dovrebbe prendere il posto di Ruth Bader Ginsburg, morta lo scorso 18 settembre. Se la sua nomina dovesse essere ratificata la nuova Corte conterebbe su una netta prevalenza conservatrice.

IL PROFILO – Amy Coney Barrett è nata a New Orleans si è laureata con il massimo dei voti alla University of Notre Dame, nell’Indiana. Nella stessa è tornata da professoressa di diritto dopo aver insegnato alla George Washington University Law School. È giudice dal 2017: Trump l’ha nominata alla settima Corte d’Appello di Chicago. È conosciuta come erede ideologica di Antonin Scalia, tra i massimi esponenti della dottrina conservatrice e originalista: ovvero, la Costituzione non va interpretata ma applicata letteralmente.

Barrett diventerebbe l’unica componente dell’attuale Corte a non essersi laureata in legge in un’università della Ivy League, l’organizzazione accademica che riunisce gli otto più prestigiosi istituti degli Stati Uniti. È impegnata in organizzazioni pro-life e condivide le posizioni dei conservatori sul diritto al possesso di armi e sul sistema sanitario. Ha sette figli, due dei quali adottati ad Haiti. Lei stessa è prima di sette figli.

Per quello che riguarda l’aborto – il tema sul quale si è più discusso dall’annuncio della nomina –  ha definito “molto improbabile” (era il 2013) un ribaltamento della storica sentenza del 1973 sul caso Roe vs Wade. “L’elemento fondamentale del diritto della donna a scegliere resterà – aveva sostenuto – La controversia è sui finanziamenti, ovvero se gli aborti devono essere finanziati dal pubblico o dal privato”.

LA NOMINA – Dopo la nomina del Presidente servirebbero in media 70 giorni per arrivare al voto di conferma al Senato. Trump vuole però arrivare alla ratifica prima delle presidenziali del 3 novembre. Il passaggio in Commissione giustizia del Senato impiega circa 40 giorni per condurre le audizioni e un esame approfondito. Il Presidente Graham conta di partire il 12 e arrivare al voto il 19 ottobre. La nomina al Senato sarebbe a quel punto certa vista la maggioranza dei repubblicani.

LE POSIZIONI – “Le sue qualifiche sono insuperabili e il suo curriculum è irreprensibile. La sua conferma dovrebbe essere immediata, dovrebbe essere molto facile. Good Luck!”, ha twittato Trump. I democratici vorrebbero impedirne la nomina. Il candidato Joe Biden ha detto che la Camera “non dovrebbe agire prima che il popolo abbia scelto il prossimo presidente”. Biden ha lanciato un appello ai repubblicani affinché il voto sulla nomina avvenga dopo le presidenziali.

Al momento, dopo la morte di Bader Ginsburg, la Corte è composta da cinque giudici di orientamento conservatore (Brett Kavanaugh, Neil Gorsuch, Samuel Alito, John G. Roberts, Clarence Thomas) e tre progressista (Stephen Breyer, Sonia Sotomayor e Elena Kagan). La nomina di Barrett avrebbe effetto immediato: il 10 novembre la Corte discuterà un caso relativo all’Affordable Care Act varato dall’ex presidente Barack Obama.