È diventato virale e sta facendo discutere l’intervento di Claudio Giorlandino, direttore sanitario dell’Istituto di Ricerca Scientifica Altamedica, specialista in Ostetricia e Ginecologia, alla trasmissione L’Aria che tira su La7, della giornalista Myrta Merlino. Il medico ha bocciato l’utilità della terza dose del vaccino anti-covid e ha citato degli studi in Israele per smontare la strategia della campagna vaccinale che in Italia ha superato le 84 milioni 548mila dosi con oltre 42 milioni e 382mila persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Attimi di tensione in studio con voci accavallate, botta e risposta, sconcerto e indignazione con gli ospiti Alessandro Cecchi Paone, l’ex ministra alla Salute Beatrice Lorenzin, il senatore Gianluigi Paragone della componente interna al Gruppo Misto “Italexit-PVU”. A fare il giro dei social anche le espressioni esterrefatte di Merlino e Cecchi Paone alle parole del medico.

“Noi abbiamo un vaccino – ha dichiarato Giorlandino – contro un virus che non c’è più cioè quelli che usiamo in Occidente sono tarati soltanto per eccitare anticorpi contro la proteina Spike che muta continuamente. Le varianti sono dovute appunto a questo mutamento. Chi fa un vaccino tradizionale e questo non lo è ha una difesa contro tutte le proteine non soltanto verso questa piccola proteina. È giusto vaccinarsi ma per cose che funzionano. Fare una terza dose di vaccino per un virus che è mutato serve a poco”.

Insomma per Giorlandino i vaccini in uso attualmente in Italia erano utili nella prima fase ma ora non servono più. O almeno servono a poco. Ha citato un grafico con i contagi in Israele: “Guardi che è successo, lo avevano sconfitto, ma quando è ripartito ha dato la stura ai tamponi rapidi che hanno sensibilità del 20-30% non del 90 come scrivono i bugiardini che fino ad aprile 2022 sono autoreferenziali. Questi tamponi rapidi hanno fatto sentire tranquilli e 15 giorni dopo è scoppiata l’infezione”.

Giorlandino è nato a Roma nel 1954. Laureato in Medicina e chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico A. Gemelli di Roma. La sua tesi sulla “Fosfasi alcalina intraleucocitaria durante il ciclo mestruale” con relatore il professore Salvatore Mancuso. Dal 1977 è abilitato all’esercizio della professione di medico chirurgo. Si è specializzato in Ostetricia e Ginecologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Attualmente, tra le varie cariche riportate sul sito di Altamedica, ricopre quella di Segretario Nazionale dell’Italian College of Fetal Maternal Medicine (S.I.Di.P), Presidente del Registro Nazionale Operatori ed Esperti in Ecografia Ostetrica – Ginecologica e Diagnosi Prenatale (R.E.N.E.D.I.P.), presidente della Fondazione Altamedica e Direttore Sanitario Centri Clinico-Diagnostici Altamedica.

Il professor Antonio Magi, presidente dell’ordine dei medici di Roma, ha contraddetto il collega: “Il vaccino rallenta il tasso di infezione, lo studio di infezione in Israele citato prima è su un campione di poco più di 1 milione di persone e ha dimostrato che dopo 12 giorni dal booster la capacità di infezione si è ridotto di 11,3 volte e di ammalarsi del 19% anche rispetto alla Delta del Covid. Le difese immunitarie si alzano”. Quindi non sarebbero ancora inutili questi vaccini.

A ribattere al direttore di Altamedica anche l’ex ministra della Salute Beatrice Lorenzin: “Tutte le agenzie del farmaco, dall’FDA a quelle europee, hanno cominciato a testare la popolazione in Israele e si sono resi conto che nei pazienti più fragili c’era stata una caduta del sistema immunitario e la Delta bucava il vaccino, ma lo sappiamo tanto che dobbiamo portare la mascherina, rispettare le regole e le distanze e lavarci le mani però il tasso di contagio è molto inferiore. Altrimenti staremmo come un anno fa. La terza dose in Israele ha bloccato la quarta ondata. Cosa ci aspetta in futuro? Dopo questo richiamo, faremo un nuovo vaccino per le varianti in corso”.

 

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.