È polemica per le parole dell’imprenditrice Elisabetta Franchi a un evento organizzato dal quotidiano Il Foglio e Pwc. L’imprenditrice titolare dell’omonima etichetta di moda ha spiegato di assumere donne, in particolare ai vertici della sua azienda, soltanto oltre i 40 anni. “Sono già sposate, hanno già avuto figlie o si sono già separate”. Questa è la frase che ha fatto esplodere la bufera.

Nessun passo indietro tutavia da parte dell’imprenditrice e della casa moda. Il video dell’intervento, che ha preso a circolare massicciamente su Twitter, è stato ri-postato dalla stessa manager su Instagram. “Il mondo della moda non è tutto lustrini e paillettes. È un mondo molto duro, fatto di sacrifici, rinunce, ma anche soddisfazioni. Per questo, come dico sempre, non smettete mai di crederci!”.

L’intervistatrice Fabiana Giacomotti, curatrice de Il Foglio della Moda, aveva provato a incalzare. Se insomma le donne non vengono assunte, se si preferiscono gli uomini – come ha detto di aver fatto in passato Franchi -, è “perché una donna non viene aiutata … tu intanto come hai fatto? Perché tu hai allevato due figli”. E quindi la spiegazione della donna: “Io oggi le donne le ho messe perché sono ‘anta’, questo va detto: comunque ancora ragazze, ma cresciute. Se dovevano sposarsi lo hanno già fatto, se dovevano avere figli, li hanno già fatti, se dovevano separarsi, hanno fatto anche quello… per cui io le prendo che hanno fatto tutti e quattro i giri di boa. Sono lì belle tranquille che lavorano con me affianco h24, questo è importante. Cosa che invece gli uomini non hanno. Io che sono una donna emiliana ed emancipata credo che noi donne siamo un dovere, che è quello nel nostro Dna, che non dobbiamo neanche rinnegarlo: i figli li facciamo noi, incinto ancora… no, e comunque il camino in casa lo accendiamo noi. È una grande responsabilità”.

 

 

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Franchi è una imprenditrice “che è riuscita a conquistare l’universo femminile – si legge sul sito ufficiale – grazie al suo stile e alla sua creatività: un successo frutto di una grande passione, di uno scrupoloso studio del prodotto, di un’assoluta dedizione al lavoro e di una buona dose di concretezza”. È nata nel 1968 a Bologna, quarta di cinque figli, umile estrazione, cresciuta dalla sola madre. La passione per la moda era nata con la sua bambola che poteva vestire come voleva. Ha studiato all’Istituto Aldrovandi Rubbiani di Bologna. Ha aperto il suo primo atelier nel 1995, la Betty Blue Spa è nata nel 1998, dal 2008 il cuore dell’azienda è diventata una ditta farmaceutica dismessa di circa seimila metri quadrati. Il marchio Elisabetta Franchi è nato nel 2012, il primo showroom direzionale è stato aperto a Milano in via Tortona nel 2013. Il brand ha raggiunto 120 milioni di euro di ricavi nel 2019, conta su 1.100 multimarca e 87 boutique monomarca in tutto il mondo.

“L’evoluzione stilistica del brand e la sempre attenta cura nei dettagli, la portano a diventare una tra le firme più richieste dallo Star System, vestendo celebrities internazionali del calibro di Angelina Jolie, Kate Hudson, Jessica Alba, Emily Blunt, Jennifer Lopez, Lady Gaga, Kendall Jenner, Dita Von Teese, Kourtney Kardashian, per citarne alcune”. Il brand è schierato sul fronte animalista: ha eliminato la pelliccia animale dalla prodizione come la piuma d’oca e la lana d’angora. È stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

L’intervento ha suscitato anche una certa ilarità in sala. Risatine e sorrisi mentre Franchi spiegava la sua teoria. Il ragionamento era partito dalla constatazione di Franchi: “Parlo dalla parte dell’imprenditore, quando metti una donna in una carica importante, se è molto importante, non ti puoi permettere di non vederla arrivare per due anni perché quella posizione è scoperta. E un imprenditore investe tempo, energia e denaro. Se viene a mancare è un problema. E quindi anch’io da imprenditore spesso ho puntato su uomini”.

La replica di Franchi alle polemiche

È arrivata dalle storie Instagram di Franchi la replica alle polemiche per le sue dichiarazioni. “L’80% della mia azienda sono quote rosa di cui il 75% giovani donne impiegate, il 5% dirigenti e manager donne. Il restante 20% sono uomini di cui il 5% manager”, dice la stilista in una storia Instagram. “C’è stato un grande fraintendimento per quello che sta girando sul web, strumentalizzando le parole dette”.

“La mia azienda oggi è una realtà quasi completamente al femminile”, dice ancora Franchi. “L’oggetto di discussione dell’evento a cui ho partecipato è la ricerca di Price ‘Donne e Moda’ da cui è emerso che nella realtà odierna le donne non ricoprono cariche importanti – scrive – Perché? Purtroppo, al contrario di altri Paesi, è emerso che lo Stato italiano è ancora abbastanza assente, mancando le strutture e gli aiuti, le donne si trovano a dover affrontare una scelta tra famiglia e carriera“. “Come ho sottolineato, avere una famiglia è un sacrosanto diritto – prosegue – Chi riesce a conciliare famiglia e carriera è comunque sottoposta a enormi sacrifici, esattamente quello che ho dovuto fare io”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.